Agguato del 25 aprile a Padova: in 10 massacrano due giovani di destra

venerdì 26 aprile 17:15 - di Carlo Marini

Brutale pestaggio nella notte tra il 25 e il 26 aprile, a Padova. All’una e mezza nei pressi di un bar di via Gritti, in pieno centro storico. La gang rossa ha massacrato i due ragazzi al grido di “Fascisti, Fascisti”.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Gazzettino, i due giovani sono stati presi a calci e pugni da una decina di coetanei. Nel raid antifasciata è stato devastato anche il locale. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia.

A riferire il gravissimo fatto di cronaca il senatore Andrea Ostellari, presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama.  «Ieri abbiamo ascoltato tante belle parole. Oggi, purtroppo, parlano i fatti. Questa notte – ha denunciato il senatore leghista – un gruppo di codardi ha aggredito e picchiato due ragazzi, uno dei quali è della Lega, al grido “fascisti, fascisti”. I fatti si sono svolti in un bar di Padova, in via Gritti, verso l’una».

Uno dei ragazzi pestati dagli antifascisti militanti è finito al pronto soccorso con un orecchio squarciato. «A entrambi i ragazzi, che conosco personalmente – ha detto il senatore Ostellari – va la mia assoluta solidarietà. Confido che le Forze dell’Ordine riusciranno ad individuare i responsabili. Padova sarà  libera, quando i violenti non avranno spazi e non potranno godere della simpatia di qualche politico locale».

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: “Si sta addensando un clima che ci piace sempre meno. Esprimo tutta la mia solidarietà agli aggrediti e la condanna per quanto si è verificato a Padova e a Casoria che sono certo essere condivise da tutti i cittadini per bene di qualsiasi colore politica”.

La denuncia di CasaPound: “A Padova un clima infame”

«A dispetto di alcune ricostruzioni giornalistiche che stanno circolando in queste ore – si legge in un comunicato di CasaPound sulla vicenda – l’aggressione di questa notte operata da antifascisti locali era principalmente rivolta ad un nostro militante, che in quel momento si trovava in compagnia di esponenti leghisti durante un momento privato ed apolitico. I personaggi in questione sono stati prontamente respinti e i loro bollenti spiriti, probabilmente accentuati dalla data di ieri, velocemente smorzati. Il nostro militante non ha patito alcuna particolare conseguenza a livello fisico». «L’ennesimo evento che rivela il clima avvelenato che si respira oggi a Padova – prosegue la nota di CasaPound – con delinquenti impuniti che si riempiono la bocca di concetti come democrazia e tolleranza e una giunta comunale che flirta in maniera indecorosa con loro».

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