A Torino la Conferenza programmatica di FdI per #cambiaretutto. Non solo in Europa (video)

mercoledì 10 aprile 17:23 - di Annamaria Gravino

Due giorni di lavori, oltre 2mila delegati, 15 punti di programma declinato in 3 grandi aree: Sovranità nazionale e dei popoli, economia reale, identità europea. Sono i numeri della Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia “In Europa per cambiare tutto”, che si terrà al Lingotto di Torino il 13 e il 14 aprile. Un evento che segnerà l’avvio ufficiale della campagna elettorale del partito per le europee, ma che è anche il primo approdo di un percorso di apertura avviato da FdI ormai mesi fa e mirato – anche – a costruire le basi per rifondare il centrodestra e «liberare gli italiani dal M5S», come sottolineato da Giorgia Meloni. La conferenza programmatica sarà, infatti, uno spazio aperto a tutte quelle realtà e quei singoli che condividono valori, obiettivi e percorso di FdI, pur non venendo dal partito. E non a caso, sulla pagina web e sul volantino che presentano il programma della due giorni torinese, c’è un chiaro invito alla partecipazione: «Per #cambiaretutto abbiamo bisogno anche di te. Partecipa».

«Il laboratorio per rifondare il centrodestra»

«In Europa non andiamo per correggere qualche direttiva, ma per ricostruirla in senso confederale», ha chiarito Meloni, ricordando il percorso avviato nel gruppo dei Conservatori, «che speriamo ci consentirà di formare una nuova maggioranza nell’Europarlamento che vada da un Ppe sempre più a immagine di Orban fino ad arrivare alle realtà populiste a cui lavorano Salvini e Le Pen». «Attualmente i Conservatori sono la terza forza per grandezza e al loro interno FdI conta di aumentare la propria rappresentanza ben oltre il numero attuale di quattro parlamentari», ha sottolineato ancora la leader della destra, affermando che il successo di FdI può cambiare le cose in Europa, ma anche in Italia. «Ci sono tutti gli elementi per fare di FdI il laboratorio dal quale parte la costruzione di un grande movimento sovranista e conservatore e per rifondare il centrodestra, e magari per dare una speranza diversa per il governo della nazione», ha aggiunto Meloni, che ha ricordato anche i risultati incoraggianti delle ultime regionali.

In Europa per «cambiare tutto»

Per spiegare «perché e come» il partito vuole «cambiare tutto», come recita lo slogan che accompagnerà tutta la campagna elettorale, Fratelli d’Italia si presenta a Torino con un manifesto in 15 punti, dei quali il senatore Giovan Battista Fazzolari, responsabile per il programma, ha svelato solo tre grandi temi: Sovranità nazionali al posto dell’attuale Ue sovranazionale; economia reale contro economia finanziaria; identità europea, ripartendo dalle «nostre radici classiche e cristiane». Si tratta di una bozza che i delegati, fra i quali anche i rappresentati delle forze recentemente federate con FdI, potranno discutere ed emendare e che è stata già stilata all’insegna della partecipazione: insieme ai delegati, come spiegato dal responsabile organizzazione, il deputato Giovanni Donzelli, le decine di migliaia di persone che hanno votato negli 850 seggi allestiti in tutta Italia hanno potuto confrontarsi anche sulle linee programmatiche. Senza deviare, però, dai capisaldi consolidati della destra. «Noi siamo un partito con un’identità e una visione del mondo chiare, le idee che proponiamo sono coerenti da anni e nelle campagne elettorali non dobbiamo fare altro che declinarle nel momento», ha sottolineato Fazzolari.

#votaitaliano, per non morire di decrescita (in)felice

E questo momento parla, prima di tutto, della necessità di difendere l’Italia. Dalle derive europee, ma anche da quelle interne. Per questo, il primo “manifesto” della conferenza programmatica va riconosciuto nella scelta della location: il Lingotto di Torino. «Una piazza non facilissima per noi», ha ammesso Meloni, chiarendo poi che la volontà è quella di dare un segnale forte: Torino «è il simbolo dell’Italia che produce. Noi diciamo sì alla Tav, sì all’alta velocità fino a Palermo, sì alle infrastrutture, per quegli italiani che non vogliono diventare terzo mondo per colpa della decrescita felice dei Cinque Stelle». Italiani che sono chiamati, anche loro, a partecipare: il responsabile della comunicazione del partito, il deputato Mauro Rotelli, ha annunciato «alcune sorprese», parlando di un impegno fuori dall’ordinario del team social e lanciando un hashtag per la kermesse che promette di diventare tormentone elettorale: #votaitaliano.

 

Commenti

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  • FREEWILLIEC 11 aprile 2019

    Ma quale cambiamento in Europa? SAra difficile cambiarla soprattutto con candidati come Alfredo Antoniozzi!

    • Francesco Storace 4 maggio 2019

      ce ne sono molti di candidati se non piace uno. e poi antoniozzi è una brava persona

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