A chi parlava di settarismo risponde Toti: “Fratelli d’Italia i più inclusivi”

domenica 14 aprile 6:00 - di Francesco Storace

Torino, la destra italiana, Giovanni Toti e Giorgia Meloni. Può diventare una cosa sempre più seria e forte.

Un tempo, a destra, si discuteva su chi era più settario dell’altro. E ancorché forza politica giovane, anche Fratelli d’Italia veniva descritto come un partito chiuso. Poi vieni a Torino, respiri aria di casa  con quel bel mondo antico e militante, e attorno a Giorgia Meloni trovi facce a cui non eravamo più abituati come protagonisti della stessa, entusiasmante avventura.

E’ la conferenza programmatica che si concluderà oggi con l’intervento della leader del partito. Che tradurrà all’Italia le parole ascoltate anche ieri dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ha indicato Fratelli d’Italia come “i più inclusivi”. Con un uragano di applausi mentre discuteva con il governatore abruzzese Marco Marsilio – che si godeva la platea – e il direttore di Libero, Pietro Senaldi, eccellente stimolatore del dibattito.

Sovranisti e conservatori come riferimento

Colpisce la sicurezza con cui Toti indica la Meloni e Fdi. Il governatore ligure è trattato come un reprobo dal suo partito, Forza Italia, solo perché chiede partecipazione e coinvolgimento del popolo del Centrodestra. Qui al Lingotto trova affetto e amicizia.

Siamo già allo strappo? No, perché Toti è persona seria. Ma certo è che è sempre più facile l’equazione per chi lo stima: se i sovranisti e i conservatori sono il suo “riferimento” il passaggio sulla scheda con la matita su Fratelli d’Italia sarà più facile per milioni di italiani.

Dice Toti: “Dopo il voto sarò al lavoro per la creazione di un nuovo centrodestra, una reale forza repubblicana. Su questa linea trovo che Fratelli d’Italia sia il partito più disponibile, il più vicino a me”. Così il governatore ligure, Giovanni Toti, ha tenuto poi sintetizzare con i giornalisti il significato della sua applauditissima presenza alla Conferenza  di Fratelli d’Italia. Partecipazione culminata con un selfie dal palco del Lingotto con la presidente Giorgia Meloni. Sono gesti che valgono mille parole. Altro che signor Toti, altro che signora Meloni, caro Cavaliere. 

Per Fdi credibilità sempre maggiore

E’ stata una presenza, quella del presidente della Liguria, sicuramente meditata, pesando una ad una le parole da pronunciare. Che sono chiarissime.  “Qui c’è una piattaforma conservatrice e sovranista, che è il mio mondo di riferimento ma che va declinata nel centrodestra del futuro”. E quel riconoscimento a Fdi di essere il movimento “più aperto del centrodestra” è davvero esemplare, onesto, soprattutto sincero perché non dovuto. Lo accomuna alla Meloni anche la scelta di Torino per l’importante conferenza programmatica: e’ un segnale di “sostegno alle imprese e allo sviluppo”.

Dopo l’intesa con i conservatori europei; dopo la partecipazione alla convenzione americana del partito di Trump; ora le parole di Toti. Tutto questo offre plasticamente la sensazione che Fratelli d’Italia acquista credibilità sempre maggiore per un consenso rilevante alle elezione del 26 maggio.

La linea è tracciata. La coerenza paga. E non c’è motivo di avere timori per l’allargamento del partito. Dalle europee in poi potrebbe rinascere la grande forza sovranista e conservatrice che manca all’Italia. Con una convenienza per quella larga parte dell’elettorato di destra e centrodestra che non sopporta il governo con i Cinquestelle: per riportare Salvini da questa parte, l’offerta politica di Fratelli d’Italia è la migliore. La più pulita.

Commenti

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  • Paolo Pieraccini 14 aprile 2019

    Noto con piacere che Giorgia Meloni sta raccogliendo sempre più adesioni.Totti è persona di grande spessore,che io stimo e del quale apprezzo l’onestà intellettuale la coerenza e la pacatezza.

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