25 aprile, il candidato Bocci festeggia con i più deboli. Furia dell’Anpi che lo vuole vedere sfilare in corteo

17 Apr 2019 15:58 - di Redazione

Ubaldo Bocci, candidato sindaco del centrodestra a Firenze, non è entusiasta del 25 aprile. Non è che non lo festeggia, è che non vuole fare cortei ideologici. Ecco cosa ha detto, scatenando la furia dell’Anpi: “Il 25 aprile organizzo un’iniziativa con il mondo degli esclusi e dei deboli. Non per nulla ma purtroppo quella data è diventata un appuntamento ideologico e io all’ideologia preferisco la vita vera”.

Immediata la replica dell’Anpi di Firenze: “Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città Medaglia d’Oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni”, ha scritto in un post su Facebook. Anche la Cgil si dice indignata mentre Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano e eurodeputata, parla di atteggiamento inaccettabile: “In perfetto stile salviniano, il candidato sindaco del centrodestra per Firenze, Ubaldo Bocci, annuncia che non parteciperà alle celebrazioni per la Liberazione, da lui definite ideologiche. A noi pare inaccettabile disconoscere un momento così fondamentale della nostra storia ed è davvero pretestuoso l’argomento di voler passare con i deboli proprio quella data, come a metterli in contrapposizione con la celebrazione della libertà”.

“L’Anpi, la Cgil e il Partito democratico usano insieme il 25 aprile per fare campagna elettorale. Ecco perché Ubaldo Bocci fa bene ad ignorarli e a non andare alle celebrazioni ufficiali”, commenta il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli. “Questi soggetti – aggiunge –  che per 70 anni si sono spartiti a tavolino il potere egemonizzando la città fanno quadrato, dopo anni di finti litigi, e tornano insieme solo perché hanno paura che qualcuno spodesti il sistema di potere che hanno creato”.

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