Zingaretti, la prima mossa è contro i renziani: pronto a imbarcare i fuoriusciti

lunedì 18 marzo 12:21 - di Viola Longo

Sostiene di guardare a un nuovo bipolarismo e si dice certo che «si sta riaprendo uno spazio», che il Pd può riempire scavalcando il M5s. Perché «il nuovo bipolarismo sarà tra nuovo centrosinistra e una destra molto di destra». All’indomani dell’elezione a segretario, Nicola Zingaretti, illustra quelli che ritiene gli scenari futuri, dando una cornice più ampia alla svolta annunciata per il partito: l’allargamento del suo perimetro, imbarcando tutto quello che si può imbarcare, a partire dai fuoriusciti.

Il problema di Zingaretti in Parlamento

È possibile che Zingaretti creda davvero nella necessità di prepararsi a una nuova stagione bipolare. Intanto, però, l’allargamento auspicato gli torna utile – si direbbe indispensabile – per fronteggiare un altro scenario, più concreto e ben più attuale: la guerriglia interna parlamentare. Benché ormai ufficialmente segretario, infatti, il governatore del Lazio alle Camere non può contare sulla maggioranza del partito, che invece resta ancora solidamente renziana. E, durante l’assemblea di domenica, è proprio da lì che ha detto di voler avviare il suo laboratorio per il «nuovo Pd».

I renziani contro l’allargamento

«Anche in Parlamento noi dobbiamo fare un passo avanti. Propongo una fase di rafforzamento e collaborazione, dando vita a un coordinamento di tutti i gruppi di opposizione, come primo passo di un possibile nuovo campo di centrosinistra», ha avvertito il neo segretario del Pd, aprendo quindi a un ampio fonte che va da Casini a +Europa, passando ovviamente per tutti gli ex Pd. Un piano che, guarda caso, non piace ai renziani. «Non giudico il primo passo, ma mi chiedo dove porti la strada», ha commentato in una intervista a Repubblica, l’ex presidente del partito, Matteo Orfini, aggiungendo che «ogni volta che parliamo del Pd del futuro partendo dalla somma del ceto politico, danneggiamo il Pd e allontaniamo tanta gente che si potrebbe dare una mano».

Gli ex pronti a fare da puntello

I renziani, insomma, fanno sapere di non essere disposti a cedere tanto facilmente la loro ridotta. Di contro, dall’altra parte, quella degli ex che ora potrebbero tornare a fare da puntello, l’occasione è stata colta con uno stentoreo sì. Intervistato da Rainews24, alla domanda su cosa risponda alla proposta di un coordinamento delle opposizioni di centrosinistra avanzata da Zingaretti, Enrico Rossi ha replicato con un netto «dico sì», senza voler entrare nel merito di un suo rientro nel Pd. «Non credo che sia il tema di ora, il tema è come si ricostruisce la sinistra. Il Pd deve saper recuperare a sinistra, l’idea della vocazione maggioritaria del Pd è suicida», ha detto il governatore della Toscana ed esponente di spicco del fronte dei transfughi.

 

Commenti

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  • PAOLO POMPA 18 marzo 2019

    ZINGARETTI VUOL FAR FUORI I RENZIANI?
    BENISSIMO…….E CHI L’AIUTA ??????

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