«Via dal logo la parola Nord»: la Lega richiama all’ordine i militanti integralisti

sabato 2 marzo 18:01 - di Eleonora Guerra

La rivoluzione, anche grafica, era stata già ufficializzata con l’approvazione del nuovo statuto e la cancellazione della parola Nord dal simbolo storico della Lega. A quanto pare, però, nelle file del Carroccio non è stata ancora recepita, visto che in queste ore e chiaramente in vista delle prossime europee si è reso necessario rinfrescare la memoria alla struttura organizzativa e territoriale. «L’unico simbolo utilizzabile, come già abbondantemente segnalato, è il contrassegno elettorale, utilizzato per le politiche del 2018», si legge in un messaggio inviato ai segretari provinciali.

Lega Nord è «un simbolo ormai superato»

A dare notizia del promemoria è stata l’agenzia di stampa Adnkronos, ricordando che il contrassegno elettorale cui si fa riferimento è quello con la dicitura Salvini Premier sotto il nome “Lega” e l’immagine storica di Alberto da Giussano. Il messaggio, inviato ai segretari provinciali, sarà ora girato ai militanti con la richiesta di fare in modo che anche «le locandine di feste e eventi non riportino più simboli ormai superati».

Presto pensionato anche Alberto da Giussano?

Ma potrebbe non finire qui. Anche il buon “Albertino” o più propriamente «l’Albertino», come lo chiamano i militanti del Nord, potrebbe presto essere pensionato. Benché resista ancora nel simbolo elettorale, infatti, Alberto da Giussano non è più ufficialmente nel simbolo del partito, che da statuto è diventato un rettangolo blu «in cui campeggia la scritta “Lega per Salvini premier” in bianco, circondata da una sottile cornice sempre di colore bianco». Insomma, bye bye al guerriero di Legnano, che pur in tutti i cambiamenti di logo, stile e colori è sempre stato una costante. Finora.

 

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