Urinò per sfregio davanti a gazebo di FdI: assolta dal giudice. De Corato: «Milano preda dei centri sociali»

venerdì 1 marzo 17:29 - di Tito Flavi

Una estremista invasata dei centri osciali urinò per sfregio davanti davanti a un gazebo elettorale di Fratelli d’Italia a Milano. Saapete come è andata a finire? Per  il giudice non si tratta di atti osceni in luogo pubblico. L'”antagonista”  42enne compì il gesto in piazza Argentina durante la giornata del 27 gennaio dello scorso anno, provocando la reazione dei militanti di FdI. Si scatenò  dunque una lite   a cui partecipò anche un amico della donna.

L’indignazione di De Corato

Il Gup del tribunale di Milano Raffaella Mascarino, alla conclusione dei rito abbreviato, ha determinato una condanna a 3 mesi per violenza privata e lesioni, mentre per il gesto di sfregio  non c’è stata alcuna conseguenza.Il Pm aveva richiesto una condanna complessiva a 6 mesi, includendo anche il reato di atti osceni in luogo pubblico, ma così non è stato. Protesta l’assessore alla sanità Riccardo De Corato, che quel giorno si trovava proprio al gazebo di piazza Argentina. “Milano è fatta su misura oer le violenze dei centri sociali“ lamenta il politico come riferito da Milano Today. “Apprendiamo che urinare in una via di passaggio come corso Buenos Aires, in pieno pomeriggio, davanti a McDonald’s non costituisce atto osceno ma  atto osceno ma semplicemente un reato contro la pubblica decenza, guarda caso depenalizzato. Con queste sentenze, a Milano, I no global  possono dormire sonni tranquilli. Mi sarei invece aspettato un giudizio esemplare volto a difendere chi vuole fare liberamente politica in campagna elettorale”.

 

 

Commenti

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  • Sandro Cecconi 2 marzo 2019

    Una vera “Signora” graziata con una sentenza aberrante. Il tutto frutto del voltarsi dall’altra parte quando i c.d. centri sociali si costituirono.

    Da ex votante di AN e, dopo 10 anni, lo scorso anno mi sono recato di nuovo alle urene per votare FdI, non posso comunque soprassedere gli errori commessi in tutti quegli anni proprio dai dirigenti di AN che sarebbe potuto diventare sin dalla nascita un vero partito conservatore e riformatore allo stesso tempo molto importante e essenziale nel nostro Paese. Invece tutti i vari dirigenti per personalismi senza senso si sono fatti la guerra provocando la diaspora e la polverizzazione della Destra italiana, una vera Destra di governo. Purtroppo ancora sono costretto a leggere alcune follie provocate da alcuni giornalisti che, pur essendo d’area, continuano a essere funzionali ai nostri competitors. Come purtroppo sono costretto a non poter avere un giornale che diventi veramente il perno della diffusione della nostra cultura perché molto probabilmente ancora legato a un passato che non potrà mai più tornale. In sintesi: continuando su questa strada continueremo a essere un partito marginale così come era diventato il MSI prima della trasformazione in AN che comportò a ottenere oltre il 16% alle elezioni europee dei primi anni 90 dello scorso secolo.
    E’ per me davvero triste dover assistere a questo dilapidare quanto ereditato.

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