Trovato morto nella sua casa Keith Flint. Era l’anima e la voce dei Prodigy (video)

lunedì 4 marzo 13:30 - di Paolo Sturaro

Un altro lutto nello spettacolo. Il cantante dei Prodigy, Keith Flint, è morto a 49 anni. L’artista è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Dunmow, nell’Essex, in Inghilterra. A confermare la notizia è stata la polizia, secondo cui non si tratta di un decesso sospetto. Flint è stato l’anima del gruppo musicale britannico degli anni Novanta insieme al fondatore, Liam Howlett. La band si era formata a Braintree nel 1990.

Le prime indicazioni su cosa è avvenuto sono state date dalla polizia: «È arrivata una segnalazione verso le 8 di lunedì mattina, riguardante la salute di un uomo. Una volta arrivati, purtroppo, lo abbiamo trovato senza vita e abbiamo avvisato i parenti più vicini. La morte non è stata trattata come sospetta e sarà il coroner a preparare la documentazione». Anche il servizio di ambulanze locali ha confermato di essere stato avvisato intorno alla stessa ora: «Siamo stati chiamati per un uno privo di sensi, che purtroppo è deceduto prima del nostro arrivo». Keith Flint divenne uno delle facce del Britpop negli anni Novanta, quando con la sua grinta e il taglio punk divenne uno degli esponenti più riconoscibili del movimento.

Flint Flint era di Braintree, Essex, come gli altri fondatori della band, in particolare Liam Howlett e Leroy Thornhill con i quali mise in piedi la ditta alla fine degli anni Ottanta. È alla metà degli anni Novanta che Flint, dopo aver fatto da “ballerino” per la band, prese il ruolo di frontman, quando canta Firestarter, quello che accende il fuoco, con un look a metà tra il punk e l’horror, totalmente in controtendenza con l’avvento e il dominio delle classifiche da parte delle boy band di bei ragazzi educati, e delle formazioni del britpop.

 

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