Terrorismo rosso, l’Europarlamento: «Il brigatista Casimirri va subito estradato»

giovedì 14 marzo 16:47 - di Michele Pezza

Dopo Cesare Battisti il prossimo a poter essere estradato è Alessio Casimirri, nome di battaglia “Camillo“, già  attivo nel servizio d’ordine di Avanguardia Operaia, formazione della sinistra extraparlamentare di sinistra da cui spiccò il volo per trasformarsi in un terrorista a tutto tondo nella colonna romana delle Brigate Rosse. Partecipò infatti all’agguato di Via Fani a Roma, nel corso del quale Aldo Moro fu rapito e cinque uomini della sua scorta vennero massacrati. Riparato nella Cuba di Fidel Castro per sfuggire alla  giustizia italiana che lo aveva condannato a ben sei ergastoli, Casimirri  è poi passato nel Nicaragua del sandinisti, nazione in cui tuttora vive e pure ben protetto dal governo di Managua, secondo quanto ha raccontato a suo tempo l’ex agente del Sisde Carlo Parolisi.

Casimirri vive da tempo in Nicaragua

Ora, però, anche per lui potrebbe essere arrivata la resa dei conti con il suo ingombrante passato. A chiedere «l’immediata estradizione» dell’ultimo latitante dell’agguato di Via Fani è stato infatti il Parlamento europeo che ha votato l’emendamento ad una risoluzione sulla situazione in Nicaragua presentato dall’eurodeputato leghista Mario Borghezio. La richiesta di estradizione votata dall’assemblea di Strasburgo è stato positivamente commentato in Italia dai familiari delle vittime del terrorismo. Potito Perruggini, nipote di Giuseppe Ciotta, il brigadiere di polizia ucciso nel 1977 dai terroristi rossi e presidente dell’associazione Anni di piombo, l’ha definita «una bella notizia in vista della ricorrenza dell’anniversario dell’agguato di via Fani». «Dopo 40 anni era ora che qualcosa si muovesse – ha invece sottolineato Sandro Leonardi, figlio di Oreste, il caposcorta di Moro -. Mi auguro che sia un segnale di volontà per il riavvio delle indagini che dalle notizie in mio possesso sono ferme alle procure e spero che l’estradizione sia portata a termine, come avvenuto con Battisti».  Lo giudica un «atto molto forte» anche il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero de Raho. «Credo – ha aggiunto – che sia una delle primissime occasioni nelle quali si riesce a convergere su un’esigenza di giustizia e quindi di esecuzione della pena per coloro che sono stati autori di atti terroristici di estrema gravità».

Ma la Spinelli si astiene sull’emendamento di Borghezio

In realtà, più volte la magistratura italiana ha cercato di ottenerne l’estradizione di Casimirri. Ma si sono sempre scontrati con il rifiuto delle autorità di Managua di consegnare l’ex brigatista, oggi cittadino nicaraguense, sposato ad una nicaraguense e titolare di diversi ristoranti nella capitale del Paese centroamericano (uno si chiamava Magica Roma). Uniche note stonate, il voto contrario dell’eurodeputata di sinistra Eleonora Forenza, già candidata alla presidenza dell’Europarlamento, e l’astensione di Barbara Spinelli. Segno che per certi ambienti i rossi che uccidono non sono terroristi ma solo «compagni che sbagliano».

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