Sul Congresso di Verona troppe fake news: si parla di futuro, altro che ritorno al Medioevo

sabato 30 marzo 10:58 - di Caio Mussolini

Su questa manifestazione è stato detto e scritto di tutto e di più, anche oltre il confine della verità. Al maldestro tentativo di  boicottare la tredicesima edizione di questo incontro si risponde nel modo più semplice e naturale: partecipandovi e ascoltando cosa diranno gli ospiti.

Ricordiamo alcune fake news circolate sui relatori, citandone uno in realtà deceduto dieci anni fa, oppure  Lucy Akello, parlamentare ugandese, a cui è stata attribuita la proposta di legge per uccidere gli omosessuali, salvo poi leggere la categorica smentita della diretta interessata che mai appoggerebbe qualcosa di simile. Tante bugie.

In realtà i temi sono quanto di più attuale e necessario per il futuro della nostra società, dalla importanza del matrimonio, ai diritti dei bambini, crescita e crisi demografica, tutela della vita e della famiglia. In sostanza si discuterà sulle politiche a sostegno della famiglia, e il congresso si concluderà con una marcia domenica.

Niente di più, nessuna volontà di tornare al Medioevo come è stato provocatoriamente scritto. Nessuna posizione confessionale, ma laica e di buon senso. E’ molto semplice: se non facciamo qualcosa per far nascere bambini, la nostra società sarà destinata a scomparire presto.

Non mi pare si vogliano togliere diritti a nessuno, invece si chiede  di fare tutto ciò che è possibile per tutelare le vite dei bambini e sostenere quelle mamme che decidono di portare avanti la gravidanza nonostante grandi difficoltà. Nel 2019 non si può sentire parlare di aborto “perché non ci si può permettere il figlio”, quelle mamme vanno sostenute. Poi decideranno loro se tenere il bambino o darlo in adozione, liberamente. Nessuno di noi può giudicare quella scelta. Ecco, si chiede solo di rafforzare questi sostegni (già previsti dalla normativa vigente) a chi decide di andare avanti, nonostante tutto.

La famiglia naturale è quella formata da mamma e papà, siano essi conviventi, sposati, divorziati, ed è il modello migliore possibile per un bambino.

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