Studi e torni più preparato: la “maestrina” Gruber bacchetta (a torto) Borghi. Il battibecco è virale (Video)

giovedì 14 marzo 12:21 - di Ginevra Sorrentino

Chi come la sottoscritta ha assistito alla puntata di ieri di Otto e mezzo, con ospite in studio Claudio Borghi, presidente della Commissione bilancio della Camera ed economista della Lega, non ha potuto davvero credere alle proprie orecchie e ai propri occhi: eppure non era certo la prima volta che la conduttrice del programma, Lilli Gruber, sferzava i suoi convitati rimasti letteralmente di pietra di fronte all’atteggiamento neanche troppo velatamente ostile, ostentatamente beffardo e platealmente cattedratico della giornalista tv nei confronti del malcapitato esponente del Carroccio. Tanto che oggi, l’economista della Lega Claudio Borghi, severamente bacchettato a più riprese nel corso del programma e rimproverato con alterigia soprattutto in materia di Ue – (Borghi ha citato il caso della Spagna tra i 12 fondatori della Ue, mentre la Gruber lo ha corretto sostenendo che la Spagna sia entrata in un secondo momento, più tardi ndr) – domina la scena social e, per esempio, su Twitter l’hashtag #Borghi è ancora tra i trending topic della giornata.

“Otto e mezzo”, la Gruber battibecca (a torto) con Borghi: il confronto è virale sui social

Ai telespettatori, insomma, quel battibeccare con insopportabile zelo e quel riprendere il proprio interlocutore in studio fosse uno scolaretto intelligente ma che si applica poco, con cui la Gruber ha sentenziato: «lei deve studiare un po’ d’Europa», non è andato giù. Come quell’interloquire della conduttrice che, non ancora paga, e dopo essersi confrontata su tutto con alterigia e un pizzico di mal celata non sopportazione, ha incalzato il suo ospite sollecitandolo, per una «prossima volta» a venire «più preparato. Anzi, vorrei anche pregarla di portare i dati che le servono in trasmissione e di non consultare il cellulare mentre siamo in onda» (in classe????)». Sembrava davvero di essere tornati tra i banchi di scuola, e invece si era in uno studio tv a dibattere di economia e politica; tanto che a stretto giro della messa in onda, in nome del diritto di replica, su Youtube Borghi ha pubblicato il video del suo intervento più polemicamente bocciato dalla Gruber, con un’errata corrige in calce che riportiamo tra virgolette: «Per i fenomeni che pensano che l’errore sulla Spagna paese fondatore dell’UE sia mio e non dell’On. Gruber, allego pagina dal sito dell’Unione Europea. Prima ci sono stati la CECA, la CEE ma l’UE viene istituita con il Trattato di Maastricht e la Spagna è fra i 12 fondatori»…

La conduttrice lo bacchetta come uno scolaretto, l’economista replica con garbo

Un’alterigia sprezzante, quella della Gruber, a cui l’ospite trattato indelicatamente ha risposto invece con garbo e savoire faire, cosa che deve aver irrigidito ulteriormente la conduttrice ed ex europarlamentare dei Ds che, dalla prima all’ultima domanda rivolta al suo interlocutore, ha assunto modi e toni che sembravano voler dire: “visto che sei mio ospite, devi dire ciò che voglio io, altrimenti torni preparato a dovere”. E, soprattutto, sembra alludere la giornalista de La7, spogliato dei suoi convincimenti euroscettici in campo economico, come ribadito peraltro nel frangente in cui si è parlato del problema dell’Italia come contributore netto dell’Unione Europea, ossia come Paese fondatore che dà più soldi di quelli che riceve dall’Unione sotto forma di finanziamenti e fondi strutturali, ecc. È a questo punto che l’atmosfera in studio si è fatta pesante, con la Gruber che ha replicato secca, ormai allo stremo: «Paghiamo di più perché siamo fondatori Ue e quindi siamo contributori netti». La controreplica di Borghi, che fa notare alla conduttrice che esiste l’esempio della Spagna che, pur essendo Paese fondatore, è sempre stato un recettore netto, fa andare su tutte le furie la Gruber che, a quel punto, innesca la quinta per la bacchettatura finale feroce, sentenziando: «Guardi che la Spagna si è aggiunta dopo all’Unione». E a nulla sono valsi gli sforzi del malcapitato Borghi, che per tutto il resto della puntata ha tentato di spiegare che nel suo intervento di poco prima non si riferiva alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (Ceca) – primo nucleo della Comunità Europea prima e dell’Unione Europea poi – ma all’Europa a 12, vale a dire quella che ha voluto adottare la moneta comune. Tutto inutile: non c’è stato nulla da fare. Per la maestrina Gruber l’allievo era da rimandare a settembre: «Torni quando avrà studiato meglio», ha chiuso la puntata quando ormai i titoli di coda scorrevano velocemente… E al buon Borghi non è restato che far valere le sue ragioni su Twitter, da dove ha meglio specificato: «Eh niente, oggi a #ottoemezzo ho scoperto che l’Italia non è contributore netto UE, che la Spagna non è paese fondatore UE (che ricordo nasce con il Trattato di Maastricht, quella a 6 era la CECA) e che la Gran Bretagna non ha la disoccupazione ai minimi ma è una landa spopolata»…

 

 

 

 

 

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