Sosta selvaggia, si va a processo: la Procura dichiara guerra agli automobilisti scorretti

giovedì 14 marzo 15:27 - di Redazione

Citati alla sbarra per sosta selvaggia: la Procura di Roma dichiara “guerra” al parcheggio in doppia fila, ai mezzi lasciati incustoditi e d’intralcio per pedoni e mezzi pubblici, insomma a chi si piazza in doppia fila, sulle strisce, inibendo il passaggio il passaggio e la fermata di bus e ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco e della municipale.

Sosta selvaggia: la Procura dichiara guerra agli automobilisti scorretti

E così, per porre argine al delirio dominante, è intervenuta direttamente la Procura della capitale, che ha provveduto a chiamare in giudizio una decina di automobilisti “indisciplinati”, citati per interruzione di pubblico servizio perché avevano parcheggiato il loro veicolo ostruendo il transito di autobus, tram e mezzi pubblici in genere. Le indagini sono partite circa un anno fa, a monte di una serie di esposti e di una valanga segnalazione inviate nero su bianco in Procura in merito alla circolazione stradale congestionata: a piazzale Clodio arrivano infatti, e da mesi, circa un centinaio di lamentele a settimana da parte di Atac.

Gli automobilisti “scorretti” citati per interruzione di pubblico servizio

Per i casi citati subito a giudizio si tratta di automobilisti che hanno bloccato il passaggio per oltre 30 minuti in strade dove i mezzi pubblici non avevano possibilità di fare un percorso alternativo per uscire, bloccando il fluire della circolazione stradale ai mezzi di servizio pubblico o, comunque, di pubblica utilità. E allora, come riporta tra gli altri in queste ore il sito del Tgcom 24, «le persone rinviate a giudizio sono automobilisti che hanno parcheggiato in modo irregolare, per almeno 30 minuti, in una strada in cui non erano presenti percorsi alternativi per mezzi pubblici o, caso ancora più grave, l’auto era stata parcheggiata vicini ai binari del tram causandone il blocco». Automobilista avvisato, mezzo salvato: o no?

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