Salvini raffredda le polemiche: «Nessuna crisi di governo sulla Tav». Si va verso il rinvio dei bandi

sabato 9 marzo 14:12 - di Antonio Marras

«Non ci sarà nessuna crisi di governo». Dopo 24 ore di tensione nel governo, con reciproche minacce di crisi tra Salvini e Di Maio, a ora di pranzo è il leader della Lega a mollare un po’ il cappio che rischiava di stritolare la maggioranza giallo-verde sulla Tav: «Noi abbiamo fatto tante cose, ne restano tantissime da fare. Ricordo che nel contratto c’è la revisione dell’opera, si può rivedere il progetto, risparmiare sui costi. Dal nostro punto di vista è importante che si dia un segnale di partenza e apertura», ha aggiunto, in diretta a SkyTg24, il vicepremier Salvini parlando della Tav. «Conto che questo governo andrà avanti ancora a lungo», ha detto ancora. «Se un accordo non si trova al governo si può trovare nel parlamento o nel Paese. Io sono disponibile a tutto, a un pronunciamento del parlamento, a un pronunciamento degli italiani con un referendum», ha concluso Salvini, a cui poi è stato chiesto se abbia ricevuto gli auguri da Di Maio, nel giorno del suo 46esimo compleanno. «No. Me li ha fatti Conte, ma la giornata è lunga. Comunque sono felice del rapporto politico e umano costruito con Conte e Di Maio», ha poi continuato Salvini parlando del suo rapporto con l’alleato di governo.

Intanto, arriva la notizia non ufficiale ma molto verosimile che si va verso un rinvio dei bandi. Non partiranno lunedì. Fonti di palazzo Chigi fanno notare che quanto riportato dal Sole 24 Ore non è esatto, rispetto al contenuto della lettera inviata dal premier Giuseppe Conte ai vertici di Telt. Nella lettera si sarebbe prospettato lo sblocco dei bandi, nella giornata di lunedì, con una clausola di dissolvenza che permetterebbe in futuro eventualmente di bloccarli. Il governo fa sapere che le cose non stanno così. Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare la Torino-Lione, ha intanto ricevuto una lettera da parte del governo italiano. La conferma arriva dal portavoce della società che però non è entrato nel merito della comunicazione. «I contenuti sono riservati», ha spiegato. Ma arriva poi l’annuncio su Fb: «Abbiamo ottenuto il rinvio dei bandi per il Tav che partiranno tra 6 mesi solo se Italia Francia raggiungeranno un accordo serio. Tutto questo senza nessun costo per lo Stato e senza toccare i soldi degli italiani. Questo governo prosegue forte del rispetto del suo contratto fondatore per realizzare le cose che servono all’Italia», scrive il sottosegretario al Mef, Laura Castelli dei 5 Stelle.

Commenti

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  • Pino 10 marzo 2019

    Questi si sono bevuti il cervello!

    • Francesco Storace 10 marzo 2019

      Si divertono a prenderci in giro