Roma rischia un sabato di fuoco: arrivano da tutta Italia centri sociali e No Tav

giovedì 21 marzo 10:16 - di Redazione

Pugni chiusi e bandiere rosse, Bella Ciao e Avanti popolo. Roma teme un sabato da incubo. Si sono dati appuntamento in piazza antagonisti di ogni forma e misura, democratici di nome ma non di fatto. Centri sociali di pessima fama. La scusa è il no alle grandi opere, chissenefrega se si tratti dell’Alta Velocità o delle navi da crociera, l’importante è radunarsi, accada quel che accada. Già si studia il percorso (da piazza della Repubblica a San Giovanni, secondo le prime indicazioni) e soprattutto la Questura inizia a organizzare le misure di sicurezza. C’è preoccupazione, ci sono sigle che non danno tranquillità. Arriveranno i Carc, ossia i Comitati di appoggio alla resistenza per il Comunismo: «Partecipiamo alla manifestazione del 23 marzo – si legge sulle loro pagine – per propagandare su ampia scala la necessità e la possibilità di imporre ai vertici della Repubblica Pontificia (che serebbe l’Italia, ndr), attraverso la mobilitazione delle masse popolari organizzate, il Governo del blocco popolare». Poi sono attesi i centri sociali provenienti da tutta Italia, inclusi quelli più pericolosi.

Pullman dei centri sociali organizzati sui social

Come riporta il Messaggero, decine di pullman – organizzati tramite pagine create ad hoc su Facebook – sono in arrivo da Brescia, Bologna, Ravenna, Venezia, Milano, Padova, Torino, Vicenza e dall’Abruzzo. Anche i centri sociali della Capitale, così come gli antagonisti  della Sapienza (sempre in prima fila nei cortei cittadini più “caldi”), si sono mobilitati da giorni, con l’hashtag #siamoancoraintempo. L’allerta di carabinieri e polizia è ai massimi livelli: frange estremiste potrebbero tentare azioni eclatanti per ottenere visibilità. Così come a mettere in allarme le forze dell’ordine – si legge sul Messaggero – è la connotazione anarchica di molti movimenti che scenderanno per le strade per «lasciare il segno».

Commenti

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  • Marcello Sanna 21 marzo 2019

    En passant volevo anche, sommessamente, ricordare a toghe e giornalisti che il reato di DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO non è MAI stato applicato nei confronti di questi delinquenti.
    Sarebbe ora di ricordarsi che le Leggi esistono.
    Che spetta al Magistrato applicarle e alle FF.OO. farle rispettare.
    Diversamente chiunque potrebbe decidere di difendere il quartiere bersagliando i cialtroni con mattoni o ferri da stiro.
    Cosa ci si risponde ?

  • Marcello Sanna 21 marzo 2019

    O ci sono nuove regole di ingaggio per le FF.OO. o non si controllano queste bande di delinquenti storici.

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