Roma, il prete buonista contro la legittima difesa: “Pistole ad acqua per difendersi dai ladri”

mercoledì 27 marzo 11:23 - di Gianluca Corrente

“Pistole ad acqua per difendersi dai ladri”. Ma sì, il prete buonista scende in campo. La logica è sempre la stessa, quella della sinistra salottiera, quella che invita ad aprire le porte e magari ad offrire un caffè a chi penetra nelle nostre case. Di giorno e di notte è lo stesso. Tutti bravi, tutti da comprendere, tutti da giustificare. Pistole ad acqua, quindi. La provocazione con tanto di cartello appeso all’ingresso della chiesa arriva da un sacerdote, don Pietro Sigurani. È il parroco della centralissima basilica romana di S. Eustachio, a due passi dal Senato. Il cartello – ovviamente – è contro la legge sulla legittima difesa. Don Pietro, da alcuni giorni, davanti all’ingresso della chiesa, ha appeso la scritta: “Gli amici poveri di Sant’Eustachio come segno quaresimale regalano a chi vuole una pistola ad acqua per difendersi dai ladri. Auguri a tutti di pace e bene”.

Le pistole ad acqua e la provocazione del prete buonista

«A chi vive in mezzo alla povera gente, ai disagiati, a chi subisce tanti soprusi ed è privato di tanti diritti – spiega all’Adnkronos don Sigurani, autore della provocatoria iniziativa – viene normale pensare che c’è bisogno più di solidarietà che di incutere paura. Sono convinto che è il bene che nobilita l’uomo. Ecco il perché di questo cartello». La legge sulla legittima difesa? «Mi sembra che siamo davanti a un navigare a vista senza prospettiva del domani», dice il parroco . Che aggiunge: «Senza nemmeno un’idea di alzare il livello delle persone. È invece il momento di fermarsi a riflettere, non si può andare avanti così, agendo solo perché una cosa può essere utile per i propri interessi. Io cerco di essere cristiano ancora prima che prete. Il Vangelo comincia con l’angelo che dice: Non temere Maria e alle donne al Sepolcro: Non abbiate paura. Queste parole dovrebbero essere rispolverate da tanti, dentro e fuori le Aule del Parlamento».

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 27 marzo 2019

    Questo all’offertorio il vino lo versa dal fiasco, altro che dalle ampolline, mah!

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