Reddito e quota 100, da riscatto laurea a genitori “single” e a disabili: tutte le novità

sabato 16 marzo 18:03 - di Redazione

Riscatto della laurea, genitori single, carcerati e disabili. Sono alcuni dei temi affrontati nel corso dell’esame del decreto legge reddito di cittadinanza e quota 100 nelle commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera. Il provvedimento, da lunedì, sarà all’esame dell’aula. Una volta approvato, dovrà tornare al Senato per il definitivo via libera. Queste le maggiori novità:

deroga 6 mesi – Chi ha presentato la domanda per il reddito di cittadinanza prima dell’entrata in vigore del provvedimento all’esame del parlamento potrà avere accesso al sostegno, con le vecchie regole;

laurea – Il riscatto della laurea “scontato“‘, ma a soli fini contributivi, potrà essere richiesto anche dagli over 45;

carcerati – I carcerati non avranno diritto al reddito di cittadinanza, così come i condannati e latitanti. Lo stop si applica nei confronti «del richiedente cui è applicata una misura cautelare personale, anche adottata all’esito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché del condannato con sentenza non definitiva»;

disabili – Il tetto relativo al patrimonio mobiliare sale da 5mila a 7.500 euro; mentre il massimale della scala di equivalenza viene incrementato fino a 2,2. Per raggiungere il punteggio massimo della scala di equivalente, che consentirà di incrementare il reddito di 50 euro, le famiglie dovranno essere composte da almeno quattro  componenti (tutti maggiorenni), di cui un disabile;

cultura e sanità – La possibilità di andare in pensione con quota 100 avrà delle ripercussioni sull’organico della sanità e della cultura, dove vengono messe in campo misure ad hoc per consentire l’assunzione di nuovo personale, in grado di colmare il vuoto che si verrà a creare con l’uscita di coloro che decideranno di lasciare il lavoro;

Anpal (Agenzia nazionale politiche attive lavoro) – Quattro mesi di tempo per nominare il presidente e il direttore generale. Per l’adozione degli statuti ci saranno 6 mesi;

sms e mail – I centri per l’impiego potranno convocare i beneficiari del reddito di cittadinanza anche con «mezzi informali, quali messaggistica telefonica o posta elettronica». Gli stessi strumenti potranno essere utilizzati anche dai Comuni, per i lavori socialmente utili;

Regioni – Le risorse destinate all’Anpal, pari a 500 milioni nel triennio 2019-2021, andranno divise con le Regioni, così rimodulate: 90 mln nel 2019; 130 nel 2020 e 50 nel 2021 per un totale di 270 mln;

piano straordinario – Arriva il Piano straordinario per il potenziamento dei centri per l’impiego, che dovrà disporre «gli utilizzi e il ripiano delle risorse» volte a garantire «l’avvio del reddito di cittadinanza e, nelle fasi iniziali del programma, azioni di assistenza tecnica presso le competenti sedi territoriali delle regioni»;

conviventi e genitori single – Dopo la stretta sui “furbetti del divorzi” arrivano ulteriori interventi volti a «migliorare la selettività ai fini dell’accesso» al reddito di cittadinanza e, allo stesso tempo, «evitare comportamenti opportunistici». Come i conviventi che cambiano la situazione anagrafica ma che continuano a vivere sotto lo stesso tetto. O come i genitori single;

pensione in contanti – L’erogazione della pensione di cittadinanza potrà essere anche in contanti, non solo attraverso la card, come già accade per le prestazioni previdenziali ordinarie;

assunzioni centri impiego – I centri per l’impiego potranno assumere fino a 7.600 unità, di cui 3mila nel 2020 e altre 4.600 nel 2021. Agli enti locali e territoriali viene dato più tempo e vengono introdotte delle semplificazioni per consentire alle amministrazioni di «ottemperare ai compiti di rafforzare gli organici attraverso le assunzioni previste»;

Inps – L’organo di gestione dell’Inps è formato dal presidente, dal consiglio di amministrazione e dal vicepresidente. Quest’ultimo è componente del cda, sostituisce il presidente nel caso di assenza o impedimento e può svolgere tutte le funzioni ad esso delegate;

GdF –  Arriveranno 100 nuovi ispettori nella Guardia di finanza, per i controlli sul reddito di cittadinanza;

patronati – oltre alle richieste per le pensioni di cittadinanza, potranno accogliere anche le richieste per il reddito di cittadinanza;

carabinieri – Per «rafforzare l’attività di contrasto al lavoro irregolare» da parte delle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza, i carabinieri rafforzano il comando della tutela del lavoro con 65 unità. Prevista anche l’assunzione di altrettanti carabinieri, attraverso un concorso che partirà il primo ottobre;

lavoratori gravosi – Viene eliminata la finestra di accesso alla pensione anticipata.

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