Nuova Zelanda, Tarrant si difenderà da solo, forse per proclamare il suo manifesto ideologico

lunedì 18 marzo 16:30 - di Domenico Bruni

Il bilancio delle vittime della strage nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. è salito a 50 morti, mentre due feriti restano in condizioni gravissime. Lo ha riferito il capo della polizia, Mike Bush. Il corpo della 50esima vittima è stato rinvenuto nella moschea di Dean Ave, uno dei due luoghi nei quali si è consumata la strage. Anche il numero dei feriti è di 50 persone, 36 delle quali sono ancora ricoverate in ospedale. Brenton Tarrant, il 28enne australiano accusato di aver ucciso 50 persone in due moschee di Christchurch, intende difendersi da solo in tribunale. Lo ha riferito Richard Peters, il legale che sabato ha rappresentato Tarrant alla sua prima comparizione in aula. Intervistato dal New Zealand Herald, Peters ha detto di non essere più l’avvocato del suprematista bianco. Tarrant vuole difendersi da solo, ha spiegato il legale, aggiungendo di ritenere che il suo ex cliente non sia mentalmente instabile. Il proposito di Tarrant fa temere che voglia usare la sua prossima comparizione in tribunale per proclamare il suo manifesto ideologico, proprio come fece uno dei suoi modelli, il norvegese Anders Breivik, che uccise 77 persone nel 2011. Tarrant comparirà davanti all’Alta corte della Nuova Zelanda il prossimo 5 aprile. Quando è comparso davanti a un giudice l’uomo è stato formalmente incolpato di omicidio. “Sembrava molto calmo ed ha osservato a lungo media e avvocati”, ha riferito Annekke Smith di Radio New Zealand, precisando che l’accusato non ha chiesto libertà su cauzione né di veder oscurato il suo nome.

Tarrant comprò le armi online

Si è poi appreso che Tarrant ha comprato quattro armi con un’ordinazione via mail nella catena di neozelandese Gun city, ma fra queste non vi è l’arma automatica con la quale ha sparato sulla folla. Secondo quanto ha riferito il direttore manageriale di Gun city, David Tipple, Tarrant ha comprato munizioni e quattro armi “con un processo di ordinazione via mail verificato dalla polizia”. “Non avevamo notato nulla di particolare rispetto a questo detentore di una licenza” per il porto d’armi, ha aggiunto Tipple, sottolineando che la vendita è avvenuta nel rispetto delle leggi vigenti in Nuova Zelanda. Intanto gli agenti dell’unità antiterrorismo della polizia australiana hanno effettuato raid in due abitazioni lungo la costa settentrionale del New SouthWales vicino Grafton nel quadro delle indagini legate all’attentato terroristico di Christchurch. La polizia ha operato su mandato di arresto nella zona dove l’attentatore di Christchurch, Brenton Tarrant, è cresciuto. I raid sono stati effettuati a Sandy Beach, vicino Coffs Harbour, e in una casa a Lawrence, vicino Maclean, in collaborazione tra polizia federale e di Stato ed agenzie di intelligence. “Obiettivo primario dell’operazione è raccogliere materiale potenzialmente utile alla polizia neozelandese impegnata nelle indagini”, hanno reso noto la polizia federale e del New South Wales in un comunicato. La famiglia del 28enne accusato dell’attacco continua intanto ad assistere le autorità nelle indagini, ha reso noto la polizia locale.

(Foto tratta da New Zealand Herald/Pool)

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