Notte da incubo in carcere per Sy: insulti e uova contro la cella. Ma lui non è pentito: «Lo rifarei»

venerdì 22 marzo 9:52 - di Lucio Meo
Ousseynou Sy, il senegalese autista dello scuolabus incendiato

Capita con chi fa del male ai bambini o minaccia di farlo, figuriamoci per chi aveva organizzato una strage di creature innocenti. C’è una sorta di legge non scritta in carcere che rende impossibile la vita ai detenuti che si macchiano di reati ignobili contro i minori, una legge che prevede vendette, botte, insulti e isolamento per la persona che arriva nelle patrie galere. Ecco perché la prima notte di carcere per Ousseynou Sy, a San Vittore, è stata infernale. Secondo il racconto del Corriere della Sera, il senegalese che mercoledì aveva sequestrato i bambini su un autobus poi dato alle fiamme è stato oggetto di un lancio incessante di uova e arance contro la porta della sua cella. «Per tutta la notte. Senza sosta e senza permettergli di chiudere occhio. Lo riferisce lui stesso a un politico che è andato a trovarlo giovedì in quella che è la sua nuova cella. Perché, passata la notte, la direzione di San Vittore ha deciso di spostare l’autista di origini senegalesi dal quinto raggio al reparto protetti, la sezione destinata ai detenuti che non possono stare insieme ad altri come i pentiti, i sex offenders, gli ex appartenenti alle forze dell’ordine e coloro che hanno compiuto reati contro donne e minori. Il codice non scritto del carcere non perdona…». L’aspetto più inquietante del racconto, però, è il mancato pentimento si Sy, che avrebbe rivendicato il gesto sostenendo che lo rifarebbe ancora. «Volevo un’azione eclatante, il mondo doveva parlare di me: «Pentito? Nessun pentimento. Era una cosa che dovevo fare e che rifarei. Cento volte. Perché l’ho fatto? Per mandare un segnale all’Africa. Gli africani devono restare in Africa».

Commenti

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  • 22 marzo 2019

    IN MARE AL CENTRO DEL CANALE DI SICILIA CON UNA BORSA DI CARNE SANGUINOLENTA DI MAIALE MA CON UN SALVAGENTE, PER EVITARE CHE VADA A FONDO ! Se penso che voleva bruciare vivi 51 bambini, Italiani e non, questa sarebbe la fine meno crudele che mi viene in mente, La più crudele è quella che si meriterebbe ma voglio essere politically correct anch’io per una volta ………….

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