Mogol sulla musica italiana in radio: ma quale sovranismo, fa bene il governo…

mercoledì 13 marzo 16:53 - di Redazione
mogol migranti

Un big della musica torna sulla polemica della musica “sovranista”: “È una proposta che ho appoggiato, perché molte radio trasmettono il 100% di musica straniera. Quindi, lasciare il 70% di musica straniera mi sembra che non sia certo un discorso sovranista. È una proposta moderata per proteggere la musica italiana, gli autori italiani e anche gli imprenditori musicali”. Lo ha detto Giulio Rapetti, in arte Mogol, presidente della Siae, parlando con i giornalisti a Palazzo Madama, dove ha svolto un’audizione presso le commissioni cultura congiunte di Camera e Senato. “Nessuno si deve scandalizzare – ha aggiunto Mogol – infatti lasciamo il 70 per cento alla musica straniera. Non è insomma un discorso sovranista, lo sarebbe se le percentuali fossero al contrario. In Usa e in Gran Bretagna solo l’uno per cento della musica trasmessa è straniera”. La presidente di palazzo Madama, Elisabetta Alberti Casellati lo ha ricevuto e invitato a visitare l’aula per incontrare insieme una scolaresca padovana in visita. Quanto al diritto d’autore, “in questo momento – ha detto Mogol – il diritto d’autore è sotto attacco, perché le grandi piattaforme digitali si rifiutano di pagare il diritto d’autore che è sacro, come ogni compenso per coloro che lavorano. Ho fatto questo appello -ha concluso, riferendosi alla proposta rivolta a tutti i parlamentari- e sono convinto che ci aiuteranno perché non è una questione politica, ma di coscienza”. Come si accennava, oggi evento speciale a palazzo Madama con Mogol, invitato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati durante un incontro in aula con la scolaresca di una scuola elementare di Padova. Mogol, che aveva svolto un’audizione presso le commissioni Cultura congiunte di Camera e Senato sul diritto d’autore, si è seduto tra in banchi, seguendo l’incontro con gli scolari. Subito dopo, Casellati, dopo un saluto davanti agli studenti a colui del quale, ha detto, “conosciamo a memoria tutte le canzoni”, ha consegnato a Mogol un modello di campanella come quella che usa durante le sedute. “Spero che sia da richiamo per tutti all’attuazione di questa legge” sul diritto d’autore “un richiamo alla musica e alla tradizione italiana”, ha detto.

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