Luce e gas, bollette meno care dal prossimo mese: e non è un pesce d’aprile

mercoledì 27 marzo 9:56 - di Gabriele Alberti

Un po’ di sollievo. Dopo i picchi raggiunti nel 2018, si riducono le bollette dell’energia elettrica dal primo aprile. Dopo la grande stangata degli anni passati arriva un po’ di tregua. Non è uno scherzo o un pesce d’aprile, le bollette si ridurranno del 10% circa. Lo comunica in una nota l’ Arera, l’autorità per energia e ambiente, spiegando che “come in parte già registrato nei primi tre mesi del 2019, nel secondo trimestre dell’anno si determina per la famiglia tipo il calo delle bollette dell’elettricità (-8,5%) e del gas (-9,9%)”.

Le riduzioni

Le riduzioni, spiega l’Autorità,sono prevalentemente legate alla contrazione dei prezzi delle materie prime nei mercati all’ingrosso dell’energia, nazionali ed internazionali”. Per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo, nell’anno scorrevole, compreso tra il primo luglio 2018 e il 30 giugno 2019, sarà di 565 euro. Nel medesimo periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.157 euro. Per quanto riguarda l’energia elettrica l’aggiornamento, valido dal prossimo primo aprile, è guidato da un deciso calo della componente a copertura dei costi per l’approvvigionamento dell’elettricità (-12,22%), parzialmente ridotto da un adeguamento degli oneri generali (3,72%). La riduzione della componente materia prima è principalmente determinata dal ripiegamento delle quotazioni internazionali delle commodity energetiche, con una riduzione del prezzo del gas naturale stimolata anche dall’allineamento al ribasso dei prezzi tra il mercato asiatico e quello europeo. A questo si aggiunge che dopo la significativa crescita dello scorso anno, il prezzo dei permessi di emissione della CO2 sembra ora essersi assestato. Con riferimento agli oneri generali, in un contesto comunque stabilizzato, l’Autorità è intervenuta per tener conto delle aggiornate esigenze di gettito del sistema, sempre con l’obiettivo di assicurare il riequilibrio degli effetti della precedente manovra, che nel 2018 aveva garantito una protezione rafforzata sui clienti domestici rispetto ai non domestici.

Le associazioni frenano l’entusiasmo

Ma è ancora poco. Sono caute le associazioni dei consumatori che anche riconoscendo i vantaggi, giudicano ancora insufficiente il calo. “Molto bene il calo significativo del costo di approvvigionamento. Nota dolente resta però l’aumento della spesa per gli oneri di sistema del 3,72% che invece di diminuire come ripetutamente abbiamo richiesto, aumenteranno nuovamente”. Dice Federconsumatori secondo cui gli oneri di sistema si configurano come una vera e propria “tassa occulta”. Frena anche il  Codacons  secondo il quale il calo è “insufficiente e non basta e recuperare gli abnormi incrementi delle bollette subiti nell’ultimo anno dalle famiglie italiane”.

 

Commenti

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  • Bruno 27 marzo 2019

    Io posso testimoniare che mi e arrivata due giorni fa una mail dal Enel comunicando che dal 1° luglio aumenta il costo dell energia(luce) da 0.090 cent a 0.11 cent, se questo si chiama diminuire!

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