“L’oro in Bankitalia non è delle banche ma degli italiani”: Fratelli d’Italia stana la maggioranza

sabato 30 marzo 19:28 - di Redazione

Fratelli d’Italia rivendica con forza due meriti: di essere stato il primo partito ad avere denunciato la questione della proprietà delle riserve auree detenute dalla Banca d’Italia, e di aver costretto su questo tema la maggioranza ad uscire allo scoperto e assumere una posizione che, tra l’altro, riprende la nostra. Infatti, mercoledì in Aula al Senato sarà votata la nostra mozione, presentata lo scorso 6 febbraio, alla quale quella della maggioranza sarà soltanto abbinata, in quanto depositata appena due giorni fa, il 28 marzo”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani “E’ evidente – aggiunge – che la nostra battaglia ha imposto al M5S e alla Lega di battere un colpo e di prendere, finalmente, coscienza che su un tema così delicato e importante non potevano continuare a rimanere silenti e assenti. Questo soprattutto dopo che il premier Conte in risposta a un nostro question time in Senato del 21 febbraio aveva affermato che la proprietà delle riserve auree non è degli italiani ma dei banchieri”. “Stigmatizziamo l’atteggiamento di questa maggioranza che, come in altre occasioni, va a rimorchio delle nostre iniziative, riprendendole nel contenuto, come nel caso della mozione sulle riserve auree, e addirittura intestandosele. Un comportamento che, senza dubbio, è ai limiti della correttezza istituzionale”, conclude. Infatti Lega e 5Stelle hanno presentato in fretta e furia una mozione copiata da quella di Fratelli d’Italia in cui si chiede che “il governo adotti le opportune iniziative per definire l’assetto della proprietà delle riserve auree detenute dalla Banca d’Italia nel rispetto della normativa europea” e per “acquisire le notizie relative alla consistenza e allo stato di conservazione delle risorse auree ancora detenute all’estero e le modalità per l’eventuale loro rimpatrio oltre che le relative tempistiche”. La mozione Lega-M5S solleva ancora una volta la questione e sollecita un “interpretazione autentica” circa l’assetto della proprietà delle riserve auree detenute da Bankitalia.Soddisfazione della leader di FdI Giorgia Meloni: ”Mercoledì finalmente è prevista in discussione al Senato la mozione di Fratelli d’Italia, depositata mesi addietro, per ribadire che le riserve auree detenute da Banca d’Italia sono di proprietà dello Stato e del popolo italiano e non di Palazzo Koch”, dichiara infatti il presidente di Fratelli d’Italia. ”Probabilmente per non riconoscere a Fratelli d’Italia la paternità di questa storica battaglia, la maggioranza grillo-leghista si è sbrigata a presentare una identica mozione collegata alla nostra – continua Meloni -. Siamo felicissimi di aver svegliato la maggioranza dal suo torpore, dopo che il premier Conte in Senato a un question time di Fratelli d’Italia su questo tema aveva clamorosamente dichiarato che le riserve auree appartengono a Bankitalia. È tempo di mettere fine a questa pericolosa situazione e certificare una volta per tutte che l’oro della Patria è degli italiani e non dei banchieri”. “L’oro in Bankitalia non è delle banche ma degli italiani”: Fratelli d’Italia stana la maggioranza

Commenti

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  • avv. alessandro ballicu 31 marzo 2019

    il problema è facilmente risolvibile nazionalizzando immediatamente, se non tutte le banche, almeno la banca d’italia, comprandole con btp trentennali .
    è operazione consentita dalla costituzione , per tutelare i cittadini italiani a discapito dei banchieri, tanto più che le nostre banche purtroppo sono almeno parzialmente di proprietà di imprese straniere

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