L’inutile maratona su quota 100 e reddito di cittadinanza: governo verso la fiducia

lunedì 18 marzo 18:14 - di Natalia Delfino

Una lunga maratona che potrebbe concludersi con il voto di fiducia. È partita alla Camera la discussione generale sul decretone, il provvedimento che contiene le due misure simbolo del governo giallo-verde: reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni. È previsto che il dibattito duri in totale una decina di ore, con oltre 30 deputati iscritti a parlare. Sempre più insistenti, però, si fanno le voci sulla possibilità che domani il governo blindi il testo con la fiducia: deve essere approvato entro il 29 marzo e deve tornare al Senato per il via libera definitivo.

Le novità introdotte su reddito di cittadinanza e quota 100

Alla Camera, con la discussione nelle commissioni Lavoro e Affari sociali, sono state introdotte modifiche sia per quanto riguarda il reddito di cittadinanza sia per quanto riguarda quota 100. Si va dal riscatto della laurea ai fini contributivi, che potrà essere richiesto anche dagli over 45, all’esclusione dal reddito di cittadinanza di carcerati, condannati (anche in via non definitiva) e latitanti, dalla stretta sui genitori single, introdotta per evitare i “furbetti del dovorzio”  al potenziamento dei centri per l’impiego, fino all’incremento – non particolarmente significativo, per la verità – degli ispettori della Gdf e del comando di tutela dei carabinieri, che avranno rispettivamente 100 e 65 unità in più. Niente di fatto, invece, sulla colf tax che, a dispetto del nome, secondo diversi osservatori avrebbe favorito l’emersione del nero.

La mappatura delle prime domande: ecco dove va il Rdc

Intanto, una prima analisi sulle domande già presentate (sono iniziate il 6 marzo) conferma quanto gli analisti vanno dicendo da tempo: la maggior parte delle richieste è stata presentata al Sud e nelle Isole, con il 55,2% del totale. A fare lo screening è stato il Sole 24 ore che ha elaborati i dati dei Caf, analizzando un campione di 63.814 domande su un totale di 293mila. Emerge che dopo quelle del Sud ci sono le domande del Nord, che ammontano al  23,3% del totale, mentre dal Centro è arrivato il 21,4%. In termini assoluti, la Campania è la regione con il maggior numero di richieste. Mentre i grandi esclusi restano i giovani: solo il 6,8% delle domande è stato presentato da under 30.

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