L’Anpi senza vergogna e contesta persino il congresso mondiale delle famiglie

venerdì 22 marzo 12:34 - di Il Cavaliere Nero 😎

All’Anpi non tengono famiglia. Ci mancavano pure loro a mettere becco sul congresso mondiale delle famiglie. Ormai si sono ridotti a fare la resistenza al matrimonio. Senza vergogna. L’evento che si terrà a Verona la prossima settimana non è gradito ai partigiani del terzo millennio. Soprattutto perché vi parteciperanno ministri in carica.

Volantini da estremisti

Parole di fuoco, vergate in un comunicato da volantino estremista. “Iniziativa retrograda, intollerante e oscurantista”: così bollano la manifestazione. Tutto questo per marchiare a fuoco le presenze istituzionali, in particolare i ministri leghisti, Salvini, Fontana e Bussetti. 
Ormai a sinistra hanno scambiato il raduno di Verona con l’assemblea dei mostri di tutto il mondo, come ha efficacemente sintetizzato nei giorni scorsi Giorgia Meloni. Ma è davvero grave che persino l’associazione partigiani – che dovrebbe fare un altro mestiere – arrivi a sentenziare in un modo davvero volgare.

Conte contro Fontana

A costoro dà bordone l’ala grillina del governo gialloverde, sempre più scatenata a prendere le distanze dal Congresso. Ed è un tema su cui si acuiranno le tensioni fino alla vigilia, pesando una per una le parole altrui e mai le proprie.
Addirittura il premier Giuseppe Conte, su una iniziativa che vede protagonista il suo ministro della Famiglia, si è permesso di revocare il patrocinio della Presidenza del Consiglio, con un atto di vera arroganza. E ne approfitta il solito sottosegretario Crimi che proprio oggi si è messo a minacciare gli organizzatori, invitati in modo poco urbano a togliere di mezzo ogni logo che possa fare riferimento a palazzo Chigi.
Tutto questo è davvero ridicolo. Perché pare che ad essere scandaloso sia parlare di famiglia naturale fondata sul matrimonio. Il dibattito è forte anche tra gli omosessuali italiani, dove cominciano a prendere coraggio contro la propaganda quelli che si pongono con più rispetto verso il Congresso che si terrà a Verona, a cominciare da Klaus Davi e Pierluigi Diaco. Non saranno gli unici, crediamo.

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