La stagionata Lilli Gruber si diverte solo se lincia gli ospiti che invita in tv

domenica 24 marzo 11:14 - di Francesco Storace

Bisognerebbe capire chi suggerisce gli ospiti a Lilli Gruber. Sapere perché li invita. Se li reputa interessanti per il suo pubblico o semplicemente per mettere in mostra il proprio ego da combattente piuttosto stagionata.

Ancora una volta, ieri sera, si è faticato a distinguere la giornalista di Otto e mezzo dall’esponente politico di sinistra a cui hanno affidato una trasmissione di propaganda di parte.

Gandolfini, un autentico signore

Il trattamento riservato dalla rossa di La7 al leader del Family Day, Gandolfini, è stato semplicemente disgustoso e abbiamo ammirato un autentico signore che non si è alzato per andarsene.

La famiglia è al centro del dibattito. Perché diventa un obbligo aggredire in televisione chi ne vuole difendere le ragioni e la tradizione di un istituto che ha ancora una suo rilievo sociale? Madame Gruber sogna un altro mondo ma non ha il diritto di sparare bugie sulla condizione della donna attribuita a Gandolfini e a chi ne segue le battaglie. Forse la signora in rosso si confonde maldestramente con quella parte del pianeta con cui vorrebbe integrarci, la sua cara Musulmania.

Il giudizio severo di Bechis

Ma nulla giustifica – come ha osservato Franco Bechis, direttore de Il Tempo – il trattamento riservato ieri sera dalla Gruber a Massimo Gandolfini: “Un rogo mediatico, per dirlo con la conduttrice, davvero medioevale. Mai visto nulla cosi violento in vita mia, sono davvero choccato”.

E come Bechis tante altre persone che sono stanche di tanta arroganza in televisione. Sta diventando davvero sconfortante assistere a certo tipo di programmi, condotti da autentici estremisti dell’informazione che non tollerano le idee altrui. È molto grave che si finga di non rendersene conto, è un grave limite comportamentale.

Nessuno vuole giornalisti addomesticati. Ma neppure incivili. Solidarietà a Massimo Gandolfini e a tutti quelli che ieri si sono sentiti lanciare accuse solo perché difendono la famiglia. Non può essere una colpa.

Commenti

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  • MARINELLA 26 marzo 2019

    Continuo ad intervenire in merito da comune cittadino.
    Ma con il perdurare di tanta aggressività non resta da fare altro che cambiare canale.
    Se lo facessimo in tanti e se la cosa emergesse chissà

  • valerie 25 marzo 2019

    Stanno impazzendo per le continue batoste elettorali. Il panico e l’obnubilamento strategico sono l’annuncio di una disfatta imminente: avanti così che forse ci siamo.

  • Carmen 24 marzo 2019

    Per questo non accendo più il televisore! Solo poche trasmissioni , hanno toni pacati, educati e rispecchiano la mia identità Cristiana. Mentre loro fanno spettacolo, i Cristiani nel mondo muoiono, questo certo non va detto. Dobbiamo fare parte del gregge, di qualsiasi gregge ma non quello di Dio. Mi dissocio da questa comunicazione faziosa che non rispecchia la maggioranza degli Italiani, ma solo di una parte politica. I Cristiani non hanno PIÙ voce. Ma fuori con il loro esempio e attivismo, trasmettono tutto l’amore di Dio per noi, anche per quelli che ci odiano. I veri poveri non sono quelli che non hanno da mangiare, almeno , non solo quelli, sono coloro che tacciati di bigottaggio, devono operare nel nascondimendo per non essere assaliti. Fa PIÙ rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Noi impegnati nel sociale, siamo una forza silenziosa che ama, assiste, e supporta , il gregge delle piccole anime, nutrendo non solo il corpo che andrà nella terra, ma sopratutto l’anima , entità eterna, dono d’amore del nostro Signore, Padre e Creatore.

  • Daniele 24 marzo 2019

    Anche noi abbiamo visto il programma ieri sera e siamo rimasti male del comportamento della conduttrice che era palesemente di parte. Il dottor Gandolfini è stato un gran signore mai sopra le righe.

  • giuliano 24 marzo 2019

    Pienamente d’accordo con Bechis. Il punto della questione, secondo il mio parere, e’ non andare piu’ a queste trasmissioni autocelebrative della gruber.
    Quando non trovera’ piu’ nessuno da denigrare, il suo compito sara’ terminato, come la sua trasmissione. Altrimenti mi sorge il sospetto che chi partecipa lo faccia intenzionalmente. I fini non li conosco, ma il sospetto e’ forte. Ditemi qualcosa che possa illuminarmi in proposito.

  • Mauro Porro 24 marzo 2019

    Mentre i giornalai commentano i gay pride come eventi politicamente corretti gli stessi denunciano le riunioni delle famiglie come eventi del KKK francamente mi sembra eccessivo

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