La procura di Agrigento conferma il sequestro della Mare Jonio. Indagato il comandante

mercoledì 20 marzo 16:03 - di Redazione

La Procura di Agrigento ha confermato il sequestro della Mare Jonio sbarcata martedì a Lampedusa con un carico di 49 persone. Il pm Luigi Patronaggio (lo stesso che iscrisse Salvini nel registro degli indagati per la Diciotti) e l’aggiunto Salvatore Vella, che si trova nell’isola per gli interrogatori, hanno convalidato il sequestro probatorio dell’imbarcazione dell’Ong Mediterranea disposto dalla Guardia di Finanza. Nella notte il sequestro è stato notificato al comandante dell’imbarcazione Pietro Marrone che risulta quindi il primo indagato nell’ambito dell’inchiesta aperta contro ignoti per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’uomo nella notte tra lunedì e martedì non ha obbedito all’alt intimato all’alba dalla guardia di Finanza al limite delle acque territoriali italiane durante la traversa per Lampedusa con a bordo 49 persone. Per questo la Procura agrigentina, oltre al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, contesta al comandante anche il reato di rifiuto di obbedienza a nave da guerra previsto dall’articolo 1099 del codice della navigazione. Dopo lo sbarco degli immigrati che hanno raccontato di essere stati rispediti più volti verso la Libia nei precedenti tentativi di attraversare il Canale di Sicilia, a Lampedusa è il giorno degli interrogatori ( oltre al comandante Marrone, anche il capo missione di Mediterranea Luca Casarini, l’armatore Beppe Caccia e gli altri componenti dell’equipaggio) e dell’analisi delle conversazioni radio tra i centri di coordinamento e soccorso di Roma e Tripoli e la plancia di comando della Mare Jonio. Dalla Mediterranea la portavoce Alessandra Sciurba risponde dicendo di non aver mai ricevuto l’ordine di fare sbarcare i migranti soccorsi in Libia, né dai libici né dalle autorità italiane: «Quando siamo arrivati non c’era nessun altro nello specchio di mare. La cosiddetta guardia costiera libica è arrivata solo dopo il soccorso».

«Finalmente c’è stato il sequestro dell’imbarcazione, confermato pochi minuti fa dalla procura di Agrigento. Per me è un fatto storico e questo mi fa felice», ha commentato a caldo Matteo Salvini all’ingresso di palazzo Chigi. «Dico che è un risultato storico perché non è una mia ipotesi che ci fossero delle illegalità e che si è infranta la legge. Vedremo… io non faccio il giudice ma evidentemente c’è qualcuno che si finge soccorritore ma in realtà è fuorilegge».

 

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  • Leonardo Corso 21 marzo 2019

    in galera tutti bastaaaaaaa

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