La moglie di Guaidò a Trump: «Hanno tentato di uccidere mio marito, ho paura»

giovedì 28 marzo 10:40 - di Eugenio Battisti

«Ho paura per mio marito. È stato fatto un attentato contro di lui». Con queste parole Fabiana Rosales, moglie del presidente autoproclamato del Venezuela Juan Guaidò, ha lanciato un preoccupato allarme a Donald Trump durante l’incontro con il presidente Usa alla Casa Bianca. «Il suo capo di gabinetto, Roberto Marrero, è stato sequestrato nel modo più violento e vile, con un attacco diretto al presidente Juan Guaidò. Roberto non è solo il capo di gabinetto, è un amico personale», ha aggiunto la signora Guaidò, militante, giornalista e influencer, raccontando anche dell’arresto del cugino della madre di Juan e delle accuse al fratello Gustavo. La neomamma, dopo aver seguito i comizi del marito in Venezuela, si muove all’estero da sola come “ambasciatrice” «contro la dittatura» a caccia del massimo sostegno internazionale contro il regime di Nicolas Maduro.

La moglie di Guaidò: hanno attentato contro mio marito

«Stanno cercando di destabilizzarlo in tutti i modi, ma non sanno che questo ci dà la spinta per andare avanti. Non ci fermeremo, siamo qui per salvare vite e per ridare la libertà al nostro paese», dice ancora, sottolineando l’appoggio prezioso degli Stati Uniti e della comunità internazionale. Fabiana Rosales nel tracciare il bilancio di queste ore drammatiche in Venezuela denuncia un’onda  di attacchi contro il presidente, «ma non ci fermiamo – ha aggiunto – lottiamo tra la vita e la morte, sappiamo che la vita alla fine trionferà». Intanto Guaidò ha indetto una nuova protesta nazionale sabato prossimo per chiedere di nuovo le dimissioni di Nicolas Maduro. «Il regime è sull’orlo del collasso», ha detto il leader dell’opposizione che è tornato a chiedere ai militari di schierarsi al suo fianco, «soldati fate il vostro dovere, noi non vogliamo la ribellione, ma vogliamo le libere elezioni».

Trump: fuori la Russia dal Venezuela

Trump dal suo canto è tornato a condannare il coinvolgimento di Mosca nelle vicende venezuelane. La «Russia deve andarsene», ha detto nel corso di una conferenza stampa tenuta alla Casa Bianca, a fianco di Fabiana. Una richiesta che Mosca «conosce molto bene», ha detto Trump, ribadendo che per risolvere la crisi venezuelane rimangono «aperte tutte le opzioni». All’incontro, rilanciato in video dalla testata Univision, erano presenti anche il vice presidente Mike Pence, la figlia di Trump, Ivanka, e Carlos Vecchio, rappresentante diplomatico del Venezuela nominato da Guaidò. Rosales ha «sofferto molto», ha detto Trump definendo una «tragedia» quello che è successo nel paese caraibico. Il rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Russia e Venezuela, soprattutto in campo militare, ha suscitato dure critiche da parte degli Stati Uniti e degli alleati regionali.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza