La denuncia: lo Stato ha trattato con l’Islam. Aveva ragione la Fallaci

lunedì 4 marzo 6:00 - di Francesco Storace

La Chiesa. L’Occidente. La democrazia. Un luogo perfetto, l’Italia, per scatenare l’odio islamico. Eppure, sembriamo quasi non esistere per chi odia la nostra civiltà. Vuoi vedere che alla fine si scoprirà un patto tra Roma e l’Islam, una “trattativa” per risparmiarci? Mercoledì potremo saperne di più alla presentazione di un libro assolutamente suggestivo.

Lo ha scritto Francesca Musacchio, che ha pubblicato articoli su articoli sul tema soprattutto con inchieste su Il Tempo, e racconta di un paese pavido, che si è calato le braghe.

Mercoledì a Roma un libro

Del resto, a quasi vent’anni dalle Torri Gemelle, in Italia nessun attentato, a parte pochi e irrilevanti episodi. Come mai? La domanda è posta con acutezza proprio dalla Musacchio nel suo libro “La trattativa Stato Islam” per Armando Curcio editore e ne discuteremo mercoledì a Roma a Riva Destra, via Venezia 27, con l’autrice, con Fabio Schiuma e Nicola Procaccini. Con diretta fb a partire dalle 18,30.

“Lei è mai stato a Centocelle, Torpignattara oppure a Milano in viale Jenner e via Padova o in qualunque altro quartiere o città italiana dove la presenza di immigrati islamici è molto alta?” è la domanda ricorrente posta a uomini di Stato. Un desolante no è la risposta, eppure ne discettano anche se non ne sanno nulla.

Quanti politici si sono accorti che in Italia sono proliferate almeno 900 moschee illegali o clandestine? Eppure, si potrebbero adottare norme urbanistiche per evitarlo o secondo altri basterebbe applicare con rigore e vigore quelle esistenti. Non si fanno controlli.

Divieto di indossare il burqa? Macché, si è stabilito che vale più il “diritto” a coprirsi il volto che la sicurezza di tutti noi. Non basta mai…

Gli Stati canaglia

E che dire delle inchieste sui finanziamenti alle moschee che arrivano dai “loro” paesi, a partire dai cosiddetti Stati-canaglia? Niente, i faldoni – quelli eventualmente aperti – restano nella polvere dei tribunali che preferiscono scoprire chi ha fatto quel pericoloso saluto romano a un funerale.

Siamo il paese che accoglie tutti come rifugiati politici: sono migliaia di sconosciuti che affollano soprattutto le periferie metropolitane. E poi ci lamentiamo del distacco crescente tra italiani e musulmani? “Onorevole, c’è mai stato?”. Magari con la maiuscola: “C’è mai Stato?”.

Si’, sembra proprio esserci un patto per cui qui non si compiono attentati. Chiudere un occhio pare la salvezza, sembra di rivivere la stagione andreottiana dell’intesa sotterranea – e nemmeno tanto con Arafat – per salvarci dal terrorismo palestinese. Ma dove sono gli statisti di oggi? E chi comanda nella marea musulmana a vocazione stragista?

Aveva ragione Oriana Fallaci

Alla suggestione sulla trattativa segue consequenzialmente la domanda: fra quanti anni esploderanno le nostre periferie come in Belgio, Parigi, Londra? Eppure – racconta il libro che si legge tutto d’un fiato –  “tutto evolve”, dicono i minimizzatori, se pensi il contrario sei “razzista, xenofobo, cattivo”. Invece “i predicatori non sono solo quello che indottrinano gli aspiranti jihadisti, esistono anche i predicatori del politicamente corretto che ogni giorno, attraverso i mezzi di comunicazione, radicalizzano l’Occidente verso un’accettazione forzata di una cultura che non legami e sintonie con la nostra storia”.

Aveva ragione Oriana Fallaci.

Commenti

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  • andrea belli 5 marzo 2019

    I vecchi governi hanno sempre trattato con quei criminali islamici o islamisti.. sempre criminali sono ! E criminale è il politico che baratta la tranquillità istituzionale con il permesso all’ingresso facilitato dei “gommoni”… Hanno fatto entrare di tutto con la promessa che non avrebbero fatto niente in ITALIA… Ma che certezze avevano ??? Era pur sempre la parola di un infedele !

    • Francesco Storace 5 marzo 2019

      E ora sarà sempre più complicato

  • Francesco Ciccarelli 5 marzo 2019

    Si, la Fallaci aveva ragione: aveva scritto chiaramente che l’Islam vuole sottometterci da quindici secolo. In passato ci invadeva, massacrava i villaggi, praticava la pirateria; oggi ricorre a metodi più sottili (il ricatto del petrolio, l’esodo di clandestini, gli investimenti miliardari ecc.)

    • Francesco Storace 5 marzo 2019

      verissimo

  • Bruno de Prato 4 marzo 2019

    Il maggiore attentato contro vite italiane è stato quello di Nassiriya. Non vorrei mischiare le date, ma direi che da quel doloroso episodio è cominciato il balletto delle volontarie pacifiste che venivano sequestrate e quindi liberate dietro il pagamento di sostanziosi riscatti, finiti nelle tasche dei tagliagola islamici, e i nostri eroici politici lo sapevano benissimo, ma tanto erano soldi nostri. Oggi Mr. Conte ha reso omaggio all’agente segreto Calipari, il “liberatore” della compagna Sgrena al cui sequestro non crederò mai, lei era consenziente e la messa in scena è servita per foraggiare la Jihad. Come poi hanno fatto altre vergini sacrificali. Quella volta gli Americani so sono incazzati e quando la Toyota di Calipari non ha rispettato l’alt hanno fatto parlare gli M16. Baghdad non era una località di vacanza, salvo che per i conniventi. E’ dai tempi di Craxi (Sigonella, molto imbarazzante) che corteggiamo l’islam. E distruggiamo la nostra civiltà.

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      Grazie Bruno per quanto hai scritto

  • avv. alessandro ballicu 4 marzo 2019

    non fanno attentati in italia perchè dove lo trovano un paese in cui puoi entrare senza permesso e senza diritto e viene accolto come un eroe ti mantengono , curano e coccolano conferendoti diritti e denari che invece vengono sottratti ai cittadini italiani onesti ?e per di più con la benedizione del papa che si preoccupa più di loro e meno dei cristiani perseguitati e torturati in tanti paesi musulmani,
    poi ci sono le multinazionali che vogliono creare una guerra fra poveri per diminuire i salari e gli stipendi sfruttando la concorrenza degli extraconumnitari

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      esatto

  • amina donatella salina 4 marzo 2019

    Un patto con chi ?? Non esiste un Papa islamico Un patto potrebbe esserci a nostra completa insaputa con gli amici di Trump i sauditi che tengono per il collo l isis da loro creato e finanziato in funziona enti iraniana ??Se cosi fosse gli imam delle moschee italiane sarebbero ad esso completamente estranei visto che le nostre moschee stanno dall altra parte cioe’ o con il Qtar e la Turchia due Stati interessati alla morte del terrorismo di qualsiasi MATRICE oppure con i Tabligh Addawa una associazione missionaria non violenta i cui adepti non possono far del male ad una mosca o ancora con la Confederazione delle Moschee marocchine cioe’ con il Re del Marocco oppure con i non violenti dell Adl wal Ihsan movimento sufi di resistenza alla tirannide fautore della democrazia Solo la Grande Moschea di Roma ha rapporti diretti con Riad. Non occorre essere la direttrice della Cia per capre che non esistono moschee illegali ma che il regolamento urbanistico delle citta’ in Italia non contempla un luogo di culto diverso dalla Chiesa cristiana cattolica o dalla sinagoga quindi esistono oggi centinaia di chiese protestanti ubicate in negozi che hanno lo stesso statuis della moschea garage.Inoltre le prediche del Venerdì sono pubbliche in arabo ed italiano e sono accessibili dai principali social e dai siti delle Associazioni Se qualcuno ci organizza le campagne elettorali contro e’ una scelta sua Cordiali saluti

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      Magari il libro offre qualche approfondimento utile

  • donatella amina salina 4 marzo 2019

    Consiglio al direttore di leggersi un po’ di stampa di destra per verificare se e quanto il vostro pensiero sia o no affine alle forme tradizionali e quanto invece sia ormai assuefatto a quel turbocapitalismo usurocratico e guerrafondaio di cui si prende beffa Diego Fusaro.Il tema della LOTTA CONTRO L USURA E’ OGGI E SEMPRE PARTE INTEGRANTE DEL MODO DI VITA ISLAMICO mentre una volta era patrimonio della destra europea Autori come Pietrangelo Buttafuoco e Franco Cardini ,politicamente due reazionari di prima categoria hanno dimostrato invece come Oriana Fallaci avesse storicamente torto marcio e con lui tutti quelli che gridano al pericolo islamico quando i musulmani sono le prima vittime innocenti di predatori esterni ed interni isis compreso Se l Occidente si e’ formato gridando Mamma li turchi non e’ colpa dei turchi ma della Chiesa che bruciava al rogo gli infedeli e i filosofi non allineati. Quanto al contenuto le principali moschee che citate non solo non hanno mai saputo niente di un qualsivoglia patto con Stati o loro amici ma non gradirebbero affatto un islam di stato con imam trasformati in una sorta di cappellano militare in tempo di pace L islam e’ per definizione policentrico ed e’ molto difficile trovare una rappresentanza univoca di realta’ molto differenti che hanno in comune solo l opposizione a qualunque forma di violenza o terrorismo di stato o di mercato La Fallaci ha dato forma nei suoi ultimi anni alle ossessioni di una piccola borghesia spaventata dalla globalizzazione ma non aveva affatto ragione Gli esseri umani non si giudicano dalla religione o dal colore della loro pelle ma dai valori che portano avanti Cordiali saluti

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      Leggo, leggo…

  • giorgio 4 marzo 2019

    infatti, aveva ragione Oriana Fallaci; se non erro in uno dei suoi libri conio’ il termine “eurabia”, ed aveva ragione anche il cardinale Ersilio Tonini, cardinale in quel di Ravenna, che, fra l’altro, mi pare non fosse molto “simpatico” alle alte sfere vaticane nonostante la porpora cardinalizia.

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      Proprio così

  • Daniela Enrico 4 marzo 2019

    Anch’io mi ero chiesta perché nessun attentato islamico in Italia e la risposta che mi ero data è che se ci fosse un attentato islamico nel nostro paese, gli italiani sarebbero esplosi in una rivolta nazionale anti-islamica, chiedendo a gran voce l’espulsione della maggior parte di loro e la chiusura degli arrivi di nuove famiglie. Tutte le volte che vado a Malpensa a prendere degli amici vedo arrivare donne islamiche con 2-3 bambini e montagne di valige. Ma dove vanno tutte queste persone? E perché le dobbiamo accogliere? Loro a noi non danno niente e noi con le nostre tasse le dobbiamo mantenere, istruire, etc. Ma queste sono cose note… e assolutamente INGIUSTE. Occorre stracciare il trattato di Barcellona e smettere di importare islamici nel nostro paese.

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      già, perché…

  • Maurizio Giannotti 4 marzo 2019

    Domande fondatissime. Non è pensabile che siamo l’unico grande (per numero di abitanti) Paese europeo ad essere sfuggiti ad attentati dei fanatici islamici per puro caso. Evidente che ci sono stat accordi precisi, segreti mai rivelati. E giustamente si fa notare che i Giudici da noi badanio a chi fa il saluto romano, non a chi fa entrare in tutti i modi farabutti in casa nostra!!!!!!

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      oppure c’è lassismo

  • Cesare Zaccaria 4 marzo 2019

    E’ proprio così, e in parte è comprensibile e condivisibile, ma solo in parte. In effetti siamo troppo permissivi con gli islamici, se continuiamo così comanderanno loro a casa nostra, si stanno creando un’organizzazione che poi sarà impossibile smantellare.

    • Francesco Storace 4 marzo 2019

      e questo è il timore che affiora nel libro

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