La Cina è vicina? Salvini frena sulla nuova Via della seta. E Crosetto avverte: molliamo gli Usa così, senza spiegazioni…

mercoledì 13 marzo 11:44 - di Redazione

“Il memorandum con la Cina? Ne stiamo parlando. Se sono preoccupato? Non sono preoccupato da niente”. Così il vicepremier Matteo Salvini risponde ai cronisti a margine delle celebrazioni per l’anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. “Se si aiutano le imprese italiane a fare business e a esportare i nostri preziosi prodotti io son contento. Però ovviamente c’è da valutare la sicurezza nazionale. Non voglio che l’Italia sia una colonia di nessuno. Studiamo, lavoriamo, approfondiamo, valutiamo…”, aggiunge il leader della Lega. Non dà nulla per scontato Matteo Salvini, mentre il premier Giuseppe Conte è lapidario nella risposta a chi gli domanda sa la Cina salverà l’Italia. “L’Italia – replica Conte – non ha bisogno di essere salvata da nessuno”. Quando il presidente cinese Xi Jinping sarà in visita a Roma, dovrebbe arrivare l’ok ufficiale al patto.

Silvio Berlusconi, ospite di “Mattino cinque” su canale 5, non ha nascosto le sue perplessità: la nuova Via della Seta cinese – dice Berlusconi – è “un progetto egemonico commerciale, ma che ne lascia intravedere uno anche politico e militare” da parte di un regime che ha “valori opposti a quelli liberali occidentali”.

Guido Crosetto, coordinatore di Fratelli d’Italia, spiega al Foglio la valenza del mastodontico progetto che mira a espandere gli interessi cinesi in ogni angolo della terra e a contrastare l’egemonia americana: “Se questo governo – afferma Crosetto – sta attuando un cambio di rotta storico della nostra politica estera, aprendo alla Cina, allora il presidente del Consiglio deve spiegarlo al Parlamento e deve dire qualcosa ai nostri tradizionali alleati. Siamo l’unico paese del G7 ad aderire a questo grande piano del governo cinese”.

A incutere timore è soprattutto l’improvvisazione: c’è davvero una strategia dietro l’adesione italiana? E fino a che punto il governo si è reso conto della posta in gioco, che travalica il terreno economico? Interrogativi che meritano una risposta approfondita e che tenga conto del superiore interesse nazionale.

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