Italiani cacciati dalla Libia, risoluzione di FdI: «I beni di Gheddafi vanno a loro»

sabato 30 marzo 12:40 - di Renato Fratello
Fratelli d’Italia ha presentato una risoluzione in Commissione Esteri per destinare i proventi derivanti dallo scongelamento dei beni libici e della famiglia Gheddafi in Italia, a soddisfare prioritariamente i risarcimenti per gli italiani che illegittimamente sono stati espulsi dalla Libia nel 1970 e a cui sono state confiscate tutte le proprietà. Il governo libico il 21 luglio 1970 emanò un decreto per la confisca di tutte le proprietà della comunità italiana e il 7 ottobre 1970 emanò un decreto di espulsione della comunità italiana. «Da cinquant’anni i nostri connazionali – afferma Andrea Delmastro, capogruppo di FdI in Commissione Esteri – attendono il risarcimento e l’Italia, sebbene arrendevole con il dittatore Gheddafi, non ha mai formalmente rinunciato a richiedere i risarcimenti per i nostri connazionali per l’operazione di pirateria di Gheddafi, in spregio al Trattato internazionale sottoscritto con l’Italia». Delmastro spiega che «”Prima gli Italiani” significa anche questo, tanto più se il provento di questi beni non si sa in ogni caso, nel caos istituzionale libico, a chi destinarlo. Per Fratelli d’Italia vengono sempre prima i diritti degli italiani, specie se vilipesi e offesi. Vedremo se la Lega preferirà il caos libico ai diritti degli italiani».
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