Israele bombarda 100 obiettivi arabi per ritorsione contro Hamas che aveva colpito Tel Aviv

venerdì 15 marzo 16:31 - di Redazione

Intensi raid israeliani contro la Striscia di Gaza in risposta al lancio di razzi dall’enclave palestinese contro lo Stato ebraico. “Abbiamo colpito 100 obiettivi militari di Hamas a Gaza in risposta al lancio di razzi contro i civili israeliani”, hanno reso noto su Twitter le forze israeliane (Idf), precisando di aver colpito tra l’altro “un sito sotterraneo per la fabbricazione di razzi” e un “quartier generale di Hamas responsabile per le operazioni terroristiche in Cisgiordania”. Ieri sera le forze israeliane hanno confermato il lancio di due razzi dal nord della Striscia in direzione di Tel Aviv, dove sono suonate le sirene d’allarme, e il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione d’emergenza con i vertici militari. Poi stamani le Idf hanno dato notizia del lancio di altri razzi da Gaza contro Israele. Il sistema Iron Dome ha intercettato alcuni dei razzi, riportano i media israeliani. Dei due razzi verso Israele uno dei due è stato intercettato dal sistema di difesa, mentre si ritiene che l’altro sia caduto in uno spazio aperto. Per la prima volta, dopo 2 anni, a Tel Aviv sono tornate a suonare le sirene d’allarme. Secondo il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, Hamas avrebbe evacuato preventivamente le proprie sedi nell’eventualità di una risposta dell’esercito israeliano. Si apprend epoi che prudentemente sono state “rinviate” le proteste che dal 30 marzo del 2018 ogni venerdì vedono i palestinesi della Striscia di Gaza manifestare a ridosso della barriera al confine con Israele. “Nell’interesse della popolazione, si è deciso di rinviare eccezionalmente le attività previste per oggi”, afferma un breve comunicato diffuso dagli organizzatori e rilanciato dai media palestinesi. E’ la prima volta che vengono annullate le proteste. La notizia arriva dopo l’escalation delle ultime ore, con il lancio di razzi dalla Striscia verso Israele e la risposta dello Stato ebraico.

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