Intitolato a Luigi Magni il Belvedere del “Giardino degli Aranci”. FdI: «Grande poeta della romanità»

giovedì 21 marzo 15:31 - di Redazione

È stata scoperta questa mattina al Giardino degli Aranci, una targa toponomastica in memoria di Luigi Magni, regista e sceneggiatore nato a Roma e grande poeta e interprete della romanità. Fratelli d’Italia saluta con affetto questa targa che giunge a conclusione di un iter complicato. «Un grazie alle associazioni culturali ‘Amici di Righetto’ e al ‘Centro Romanesco Trilussa’ con le quali ci ha fatto piacere, dopo tante difficoltà, vedere realizzata questa mattina l’importante evento dell’intitolazione del Belvedere del “Giardino degli Aranci” sull’Aventino al regista e sceneggiatore Luigi Magni, scomparso nel 2013, da sempre tra le massime espressioni della romanità più autentica e spesso poco diffusa, in primis quella della Repubblica Romana di cui ricorrono in questi mesi i 170 anni». E’ quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di FdI, Fabrizio Ghera capogruppo alla Regione Lazio, Alessandro Cochi già  consigliere comunale e appassionato di tradizioni popolari, Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio, Stefano Tozzi capogruppo nel I Municipio.

«Sapere di una targa a futura memoria vicino a dove giroò alcune scene importanti di suoi film celebri, proprio di fronte al Gianicolo separati dal cielo e dal fiume Tevere come cornice, è un’immagine che ci riempie di soddisfazione, e ogni volta che saremo qui e lo vedremo insieme a Nino Manfredi e Fiorenzo Fiorentini, altri due caposaldi di tali tematiche, che lavorarono con il maestro, e che da oggi dividono ognuno, la propria meritata targa commemorativa in un posto da sempre ammirato da romani e turisti».

L’autore, noto per film come Nell’anno del Signore del 1969, In nome del Papa Re del 1977 con il quale vinse il David di Donatello e In nome del popolo sovrano del 1990, morì nel 2004. La targa del Belvedere Luigi Magni è stata collocata alla fine di Viale Nino Manfredi.

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  • Massimo Castellani 22 marzo 2019

    Era ora!

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