Golpe 2011, Tremonti: Monti usò i soldi degli italiani per salvare le banche tedesche

venerdì 29 marzo 15:59 - di Valerio Falerni

Giulio Tremonti torna a parlare e, come d’incanto, l’orologio della politica finisce per riposizionarsi su quel fatidico 2011 che certamente sarà ricordato come l’anno in cui l’economia italiana si ritrovò improvvisamente al centro di un attacco speculativo, il cui esito politico si può riassumere nella fine dell’ultimo governo scelto dagli elettori, quello guidato da Silvio Berlusconi, e l’avvento di quello tecnico affidato a Mario Monti, nominato qualche settimana prima senatore a vita. Tremonti non è tipo da sterili nostalgie. Tutt’altro: i tormenti del 2011 li rievoca mentre parla del futuro dell’Europa e degli errori commessi nella sua costruzione e delle nefandezze compiute durante il percorso, a cominciare dal trattamento riservato alla Grecia da Francia e Germania prima ancora che dalla Ue.

Tramonti intervistato da ItaliaOggi

«Non ci sarebbe stato tutto quel terremoto verso la Grecia – ricorda l’ex-ministro in un’intervista a ItaliaOggi – se il debito non fosse stato nella pancia di banche tedesche e francesi». Qui Tremonti colloca il passaggio dei poteri da Berlusconi a Monti usando parole di fuoco: «Lo stesso golpe avvenne contro l’Italia, nel 2011, quando per mano tedesca e francese e con l’appoggio della “quinta colonna” italiana, invece di permetterci di votare, hanno fatto venire il governo Monti, che ci ha portato via i soldi e li ha dati alla Germania e alla Francia per salvare le loro banche. Quello fu un episodio di assoluto squallore» Parole che dovrebbero far discutere, ma che certamente saranno in gran parte ignorate per evitare di dover fare i conti con quella che resta una delle pagine più buie e misteriose della recente storia d’Italia

«L’operazione Monti premier? Squallore assoluto»

Ricordarle non serve a nessuno. Anzi, imbarazza tutti. Persino gli attuali partiti al governo, che sarebbero costretti a riconoscere che da allora l’Italia vive in una sorta di democrazia sospesa che neanche l’attuale maggioranza giallo-verde è riuscita ad archiviare del tutto dal momento che a Palazzo Chigi siede un premier, Giuseppe Conte, privo di qualsiasi legittimazione popolare. Quanto al futuro dell’Europa, pur evidenziandone i limiti Tremonti invita all’ottimismo. «L’America – spiega – ci ha messo due secoli per costruirsi come continente, noi abbiamo appena 70 anni. Dobbiamo procedere, anche se i trattati europei non parlano mai di crisi e fanno male perché dovevano prevedere situazioni di criticità. Invece riceviamo dieci chilometri di regole europee ogni anno come se niente fosse. Ma così – conclude – si arriva allo scollamento tra i vertici europei e la gente».

 

Commenti

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  • Eugebnio Franzoni 13 agosto 2019

    IO QUEI MILIARDI LI RICHIEDEREI A GIORGIO NAPOLITANO CHE FU IL RESPONSABILE ITALIANO…… POI LUI SE LI FACCIA RENDERE DA CHI GLI DETTE GLI ORDINI…..

  • Domenico Piazza 24 giugno 2019

    Dissento da Tremonti quando dice che Conte non ha nessuna legittimazione popolare. La nostra costituzione dice che il presidente del consiglio viene nominato dal Presidente della repubblica. Gli italiani eleggono i deputati e i senatori. Per il resto concordo perfettamente.Si doveva processare e fucilare napolitano per alto tradimento. Il danno prodotto da quest’uomo all’italia è stato enorme.

  • Giuseppe 5 giugno 2019

    La televisione di Stato dovrebbe invitare il giornalista Francesco Amodeo, nel suo libro “La Matrix Europea” fa nomi cognomi e date che riportano ad accadimenti istituzionali in Italia molto discutibili. Il fatto che nessuno denunci e il popolo tenuto all’oscuro la dice lunga della “nostra” democrazia. Il “salvatore Monti” messo poi a capo del Governo e presentatoci da Napolitano come esperto ed integro”professore della Bocconi”, da lui nominato da poco Senatore a vita, senza dirci che proveniva da quelle banche che la crisi la hanno indotta, che era stato in passato responsabile del gruppo Bildenberg e molto altro…….Altro che conflitto di interessi.

  • EUGENIO FERRAIOLI 30 marzo 2019

    IL GOVERNO MONTI L’AVETE VOLUTO VOI..BERLUSCONI SI E’ COMPORTATO COME COME IL COMANDANTE SCHETTINO, ALLE PRIME DIFFICOLTA’ HA ABANDONATO LA NAVE ..DANDO LE DIMISSIONI..

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