Fazio chiama la Boldrini e lei si scatena: «Inaccettabile parlare di famiglia tradizionale»

lunedì 18 marzo 12:10 - di Giorgia Castelli

Laura Boldrini va a Che tempo che fa e si schiera dalla parte di Greta Thunberg, incoronando la 15enne capofila del movimento ambientalista paladina della sinistra, attacca il governo per il patrocinio al congresso sulle famiglie e rivendica la battaglia sul revenge porn. Dulcis in fundo, si oppone alla riapertura della case chiuse, proposta avanzata dal Carroccio. Ancora una volta da Fazio trionfa la “faziosità”. I risultati però non sono stati esaltanti e confermano, peraltro, la media di stagione che è fallimentare. Il talk show della domenica sera di Fabio Fazio ha tenuto incollati davanti al televisore 3.520.000 spettatori, ottenendo così una share del 13,8%. La seconda parte del programma, invece, Che Tempo che Fa – Il Tavolo ha raggiunto 2.155.000 telespettatori e un’audience del 12,6%.

Boldrini su Greta: «Abbiamo bisogno di utopia»

La Boldrini parlando di Greta ha subito detto: «Abbiamo bisogno di utopia. Ci sono detrattori che non tollerano che qualcuno possa avere ottimismo, la pretesa di vedere il mondo in un modo diverso, quindi cercano di abbattere quel sogno, dobbiamo credere che i cambiamenti si possono fare e l’ambiente è uno dei settori cardine per il cambiamento. Penso che Greta abbia messo in moto una macchia che non si ferma più: adesso sono gli adulti, la politica deve recepire questo messaggio».

Contro il disegno legge Pillon

Non è mancata la solita stoccata contro il governo. La Boldrini ha attaccato il disegno di legge Pillon sull’affido condiviso e ha subito criticato il patrocinio del governo al prossimo Congresso mondiale delle famiglie che si celebrerà a Verona. «Una legge – ha detto ancora – che toglie l’assegno di mantenimento quando in Italia il 49% delle donne non lavora, che tratta i figli come pacchi postali da spostare da un genitore all’altro, che si basa su teorie antiscientifiche e che utilizza la mediazione in maniera scorretta. Infine – ricorda Boldrini – dobbiamo dire che anche Pillon è un mediatore, quindi per lui si potrebbe configurare anche una sorta di conflitto d’interessi». Poi l’affondo strumentale sul Congresso delle famiglie:  «Queste persone dicono che l’omosessualità è un male e che le donne devono stare in casa e non devono lavorare. Inaccettabile che il governo – nonostante le discussioni al suo interno – dia il proprio patrocinio a un’iniziativa del genere». Infine, ha anche detto la sua sul tema della riapertura delle case chiuse: «Addirittura c’è chi vuole la riapertura delle case chiuse: non mi pare che sia stata accantonata, c’è qualcuno che la rilancia per far pagare le tasse a queste donne. Le tasse le facciano pagare agli uomini che vanno con queste donne che spesso sono minorenni, mentre invece le donne non scelgono quasi mai di fare questo».

Commenti

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  • Sergio da Taranto 18 marzo 2019

    La Boldrini ex presidente della camera, non votata ma ripescata, dovrebbe riflettere sui danni stà facendo alle donne, agli uomini,alla famiglia. State creando una guerra di genere che, prima o poi esploderà.

  • Giuseppe Tolu 18 marzo 2019

    Poveraccia, non fosse per la censura e per un po’ di buona educazione ne avresti sentito più di una. Non ti sei ancora chiesta del perché della batosta elettorale?

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