Famiglia, Meloni: “Vado a Verona per aggiungere diritti alle donne” (video)

venerdì 29 marzo 19:19 - di Penelope Corrado

 

«Vado al Congresso di Verona per rivendicare diritti che oggi per le donne non ci sono». Giorgia Meloni smonta a Pomeriggio Cinque, la vulgata della sinistra, che vuole dipingere l’appuntamento dedicato alle famiglie come un evento che intende sottrarre diritti ad altri.

“A Verona per aggiungere diritti, non per toglierne”

«Sono l’unica donna leader di partito d’Italia. Non possono dire che il congresso vuole togliere diritti alle donne. Vado a Verona perché voglio aggiungere diritti, senza toglierne nessuno di quelli già esistenti. Chiedo diritti che oggi le donne non hanno. Una donna – ha proseguito la leader di Fratelli d’Italia – deve poter essere madre senza rinunciare a lavorare. Voglio meno tasse per chi fa una figlio. Voglio il diritto per una donna che si trova ad abortire perché non ha alternative, ad avere quella alternativa. Perché oggi garantiamo il diritto all’aborto, ma non garantiamo il diritto a mettere al mondo un bambino».

Giorgia Meloni a Pomeriggio Cinque

Meloni: “Per gli stupratori castrazione chimica o maxicondanna”

Nel salotto tv di Barbara D’Urso, la Meloni ha parlato anche dei provvedimenti legislativi in discussione in Parlamento. «Passi per la necessaria accettazione della castrazione chimica da parte del condannato per stupro, ma allora – ha detto la leader di FdI – diciamo pure che se lui non l’accetta, allora la condanna base per la violenza sessuale è di 40 anni. E allora vediamo se accetta la castrazione chimica…».

“Legittima difesa? Ma quale Far West…”

E sulla legge sulla legittima difesa, la Meloni ha demolito le obiezioni dei buonisti di turno. «Ma quale Far West, secondo me la legge sulla legittima difesa è troppo blanda. Ha difetti molto simili a quella precedente, lascia enorme discrezionalità ai giudici».

Commenti

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  • Mauro Collavini 2 aprile 2019

    Vorrei portare a sua conoscenza anche un altro problema che parecchie donne devono affrontare ingiustamente: A molte signore che hanno fatto le casalinghe permettendo ai mariti di andare all’estero per lavoro o in giro per l’Italia (Vedi starde sicure etc.) giunte all’età di circa 50 anni si vedono richiedere la separazione perchè i mariti dopo essersi divertiti tutta la vita in giro per il mondo, adesso arrivati alla pensione o quasi hanno trovato una più giovane. A loro viene data la pensione, mentre alle donne viene chiesto di trovarsi un lavoro per mantenersi; Addirittura nel Friuli Venezia Giulia per avere oltre l’assegno di mantenimento devi fare una seconda causa per avere la “Buonuscita”. Come mai solo alle ricche (Vedi causa Berlusconi ed ex moglie) viene riconosciutyo un lauto mantenimento mentre alle non abbienti molte volte questo mantenimento non viene riconosciuto? E queste donne hanno almeno 50 anni di età, una bassa cultura ma hanno cresciuto, educato etc. i propri figli per almeno 25/30 anni. Ed oggi un “cretino” vorrebbe addirittura non versare il mantenimento per il o i figli perchè metà del tempo lo passa a casa del padre e metà della madre mentre nella vita reale quando una coppia si separa lei rimane a casa con i filgi e mille problemi e lui va a dormire in auto conuna vita di merda da affrontare.

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