È morto l’attore Pino Caruso. Era un intellettuale prestato alla comicità (video)

venerdì 8 marzo 14:25 - di Penelope Corrado

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Sono nato a mio insaputa. Perché dovrei morire sapendolo?». È uno dei tanti fulminanti aforismi di Pino Caruso, l’attore siciliano morto oggi a 84 anni. La notizia della scomparsa del comico siciliano, che era malato da tempo, è stata data in mattinata dal sito del Giornale di Sicilia. Non casualmente visto che Caruso era uno degli attori siciliani più noti in televisione e al cinema assieme a Franchi e Ingrassia e Lando Buzzanca, e uno dei simboli di Palermo. I funerali si svolgeranno domani.

Pino Caruso era nato a Palermo il 12 ottobre 1934. Aveva iniziato in Sicilia come attore drammatico, debuttando al Piccolo Teatro di Palermo il 16 marzo 1957. Nel 1965 si trasferisce a Roma e nel 1967 per il Bagaglino debutta al Teatro Nuovo di Milano con lo spettacolo Pane al Pino e Pino al Pino di Castellacci e Pingitore.

L’approdo in tv con Castellacci e Pingitore

Importante anche il suo impegno televisivo, che inizia alla fine degli anni ’60. Nel 1968 lo scrittura la RAI per la trasmissione di varietà “Che domenica amici”, nel 1975 partecipa a Mazzabubù (Rai Uno), sempre di Castellacci e Pingitore, per la regia di Falqui. Caruso è tra i primi a parlare in lingua siciliana nella tv italiana. Negli ultimi anni era diventato famoso per un suo personaggio nella fiction Mediaset, Carabinieri.  È tra i primi artisti a legittimare la lingua siciliana nella televisione italiana. Nella sua città natale. tra il ’95 e il ’97 aveva rilanciato le attività culturali guidando i cartelloni estivi di “Palermo di scena”.

«Si sente che ha letto Pirandello e Sciascia», diceva di lui Enzo Tortora. Caruso era capace di passare dalla satira degli “Asterischi” (editoriali comici inseriti nel Tg2 domenicale tra il 1988 e il 1990) alle liriche di alto livello.

Umorista raffinato e colto, era una miniera di aforismi fulminanti. Eccone alcuni.

Dieci battute memorabili di Pino Caruso

  1. A Milano spalancano le finestre per cambiare aria alla città

2. In Sicilia, quando facciamo qualcosa o la facciamo in grande o niente. Ecco perché spesso non facciamo niente

3. La raccomandazione non è un favore fatto a qualcuno, è un torto fatto agli altri.

 

4. Se la gente non va a teatro non è a causa del teatro in crisi, ma della crisi della gente

5. Gli ingorghi piacciono. Altrimenti non vi parteciperebbe tanta gente.

 

6. Uno spettacolo si può preparare in un mese. Improvvisare, invece, richiede una vita.

7. Quand’ero figlio io, comandavano i padri. Ora, che sono padre, comandano i figli. La mia è una generazione che non ha mai contato nulla.

8. A Londra, tranne il papa, c’è tutto. A Roma, tranne tutto, c’è il papa.

9. L’unica trasgressione possibile nel nostro paese è l’obbedienza alle regole.

10. L’umorismo è un antidoto contro il fanatismo.

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