D’Urso contro Salvini sulla famiglia e lui ripiega: lo Stato non deve entrare in camera da letto

domenica 17 marzo 20:10 - di Redazione

Nel salotto televisivo di Domenica Live si affronta il tema del contestato Congresso mondiale delle famiglie in programma a Verona a fine marzo e la padrona di casa, Barbara D’Urso, mette in difficoltà il suo ospite d’eccezione, Matteo Salvini.
La D’Urso incalza il vicepremier leghista sulle famiglie arcobaleno e accusa il ministro Fontana di promuovere una discriminazione parlando di “famiglia tradizionale”. Salvini è in difficoltà: “Lo Stato non deve entrare in camera da letto, ognuno può fare quello che vuole ma io combatterò fin che campo contro l’utero in affitto”. Barbara D’Urso insiste: a quel congresso – polemizza – parteciperà anche chi pensa che l’omosessualità sia frutto di satanismo. “Una cavolata – risponde Salvini – ognuno fa l’amore con chi vuole…”. La conduttrice va avanti e cita il caso del ragazzo gay che ha adottato un bambino down, che nessuna famiglia etero voleva. “E allora quel bambino? Quella per te non è una famiglia?”. Salvini capitola: “Mi tolgo il cappello davanti a quel papà e lavorerò per rendere più veloci le adozioni”. D’Urso chiude con una sentenza: famiglia è dove c’è amore. Salvini resta sulla sua posizione: “Ognuno nella sua vita privata fa ciò che vuole ma per quello che mi riguarda un bambino ha diritto ad avere una mamma e un papà e ad essere adottato da una mamma e un papà”. In conclusione, sintetizza il leader della Lega, “non la pensiamo uguale, non è un dramma”.

 

 

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