Dopo il flop del film di Saviano arriva anche quello di Veltroni: deserto in sala…

domenica 10 marzo 18:47 - di Marta Lima
veltroni sinistra

Avevamo documentato il grande successo mediatico del film “griffato” da Roberto Saviano, “La paranza dei bambini”, straordinario fenomeno sui giornali, nelle ospitate tv degli amici, tra i critici che lo hanno premiato a Berlino con l’Orso d’Oro, ma solo mediatico, perché nelle sale aveva incassato una miseria, rispetto alle aspettative, almeno, superato anche dai film per bambini.

La conferma di come una certa sinistra intellettuale sia lontano dai gusti della gente, al di là delle celebrazioni mediatiche. Una conferma che arriva anche con l’uscita del primo film firmato, come regista, dall’ex sindaco di Roma e leader del centrosinistra Walter Veltroni, cinefilo da sempre, amico dei divi di Hollywood e finalmente approdato a una sua opera prima, “C’è tempo“, in sala dal 7 marzo in 250 copie, con Stefano Fresi, quarantenne precario e infantile che vive con la moglie in un paesino di montagna facendo un lavoro bizzarro e poetico, l’osservatore di arcobaleni, e Giovanni Fuoco, tredicenne, troppo maturo per la sua età.

Secondo quanto riporta Il Giornale, nel giorno del suo debutto il film di Veltroni  ha incassato appena 15.659 euro,  in 188 sale, per 2.704 biglietti venduti con tre proeizioni al giorno che fa una media di 4-5 spettatori a proiezione. Il venerdì le cose sono un po’ migliorate, ma senza nessun “decollo”. Vedremo nel fine settimana risalirà la china, come non successe al film di Saviano.

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