Crosetto, commovente addio al Parlamento: «Ho servito l’Italia, lo farò anche fuori di qui» (video)

mercoledì 13 marzo 17:53 - di Lucio Meo

«Quest’aula mi ha reso una persona migliore». Un po’ commosso e intenerito a dispetto della sua mole, Guido Crosetto ha salutato la Camera, dove era entrato per la prima volta nel maggio del 2001, inanellando tre legislature con FI e una, quella attuale, con FdI. Da mesi aveva presentato la richiesta di dimissioni e l’aula gliela aveva negata per due volte. Alla terza il suo convincimento di uscire è prevalso (le dimissioni sono state accolte con 231 voti a favore, 126 astenuti e 31 contrari) sull’affetto e la stima che moltissimi gli hanno tributato, applaudendo il suo discorso di commiato. «Gli interventi dei colleghi – ha esordito Crosetto – mi hanno commosso, non pensavo di intervenire e mi è difficile farlo. La prima volta che sono entrato in quest’aula, mi sono chiesto se avessi la forza di rappresentare il mio ruolo di deputato e poi ho capito che, la forza stessa che ognuno di noi ha di dover rappresentare il proprio ruolo, gli deriva dall’aula stessa. Non dipende solo dalle capacità».

«Quando ero sottosegretario alla Difesa – ha raccontato – tornavo dall’Afghanistan e accompagnavo la bara di un caporal maggiore, morto mentre cercava di disinnescare una mina. Quando aveva capito che la mina sarebbe esplosa si gettò sull’ordigno, riparando con il proprio corpo gli altri compagni che erano intorno a lui, salvandoli. Davanti a quel feretro io mi chiedevo: ma dove ha preso questa forza? Quest’uomo è un super eroe?». «La riposta che poi mi sono dato – ha detto ancora Crosetto – è che lui aveva fatto quel che aveva fatto, per la consapevolezza del ruolo che egli aveva nel momento in cui la mina stava per scoppiare e la forza che gli dava la divisa che indossava. Qualcosa che lo rendeva migliore di se stesso ed è la stessa cosa che quest’aula ha fatto a me». Crosetto ha parlato anche con toni affettuosi dei suoi colleghi parlamentari: «Qui dentro ci viene chiesto di non essere persone normali, di eliminare i nostri difetti. Quello che sono riuscito a fare l’ho fatto con la convinzione di dover servire qualcosa di più grande di me e del mio destino. Sono stato felice di averlo fatto con voi. Ho sempre rispettato tutti, cosa che fa parte dell’educazione che mi è stata impartita dai miei genitori. Chiedo scusa di dover disturbare il lavoro dell’aula per la terza volta ma questa volta ho chiesto agli amici di astenersi, per evitare che il loro affetto prevalga e impedisca la mia uscita dal Parlamento. È una decisione sofferta ma che ho preso ragionando, pensando alla mia vita, alla quale devo lo stesso rispetto che provo per la politica».
Il finale è un programma di vita: «Il mio impegno politico – ha aggiunto il deputato di FdI – continuerà fuori dal Parlamento, continuerò a lavorare per il bene dell’Italia ma fuori da quest’aula. Non faccio una scelta di convenienza ma una scelta convinta, valutando le mille cose che fanno parte della nostra vita. Ringrazio tutti voi che con una pacca sulle spalle mi avete detto ‘non te ne andare, non fare questa stupidaggine. Io le tue dimissioni non le voterò mai’. Questa stima per me è stata la ricompensa più grande che io ho avuto facendo politica», ha concluso Crosetto.

Tra le reazioni, quella del deputato di Forza Italia Giorgio Mulé. che su Fb pubblica la sua foto. «Giù il cappello, grazie a Guido Crosetto che con le sue dimissioni dalla Camera dimostra ancora una volta la sua statura di gigante in un mondo pieno di nani».‬
Sarà Lucrezia Mantovani a subentrare a Guido Crosetto. Mantovani, milanese, 35 anni il prossimo maggio, è la numero due della lista di Fratelli
d’Italia nella circoscrizione Lombardia 3, collegio plurinominale 2, dove era stato eletto Crosetto.

Commenti

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  • GRAN TURCO 14 marzo 2019

    ON CROSETTO: GRAZIE PER AVER TUTELATO GLI INTERESSI DELL’ITALIA E
    DEGLI ITALIANI E BUONA FORTUNA!!!!

  • Giuseppe Tolu 14 marzo 2019

    Grande Crosetto, in tutto e per tutto. Tantissimi auguri