Confindustria gela il governo: «Pil a crescita zero». Lollobrigida: «Serve choc fiscale»

27 Mar 2019 16:52 - di Redazione

Il Centro studi di Confindustria vede una “Italia ferma” e azzera le previsioni per il Pil 2019 (già ribassate a ottobre al +0,9%). Pesano “una manovra di bilancio poco orientata alla crescita”, “l’aumento del premio di rischio che gli investitori chiedono” sui titoli pubblici italiani, “il progressivo crollo della fiducia delle imprese” rilevato “da marzo, dalle elezioni in poi”. E gli investimenti privati sono per la prima volta in calo (-2,5%, escluse costruzioni) dopo 4 anni di risalita. Nel 2019 “per ora non si vede un’inversione di tendenza nei contratti”, i lavoratori dipendenti “sono tendenzialmente fermi, c’è un calo del lavoro a termine ma non è ancora compensato dai contratti a tempo determinato”, sostiene Confindustria definendo il 2018 “a due velocità” visto che nei primi 6 mesi l’occupazione è cresciuta di 198.000 unità mentre nel II semestre è calata di 84.000.

Domanda interna ferma

Nel 2019 l’occupazione resterà “sostanzialmente stabile (+0,1%)” e aumenterà dello 0,4% nel 2020. “Nel 2019 la domanda interna risulterà praticamente ferma e una recessione potrà essere evitata solo grazie all’espansione, non brillante, della domanda estera. A meno che – si avverte nel rapporto – non si realizzi l’auspicato cambio di passo nella politica economica nazionale”.

Occorre cambiare la politica economica

Il reddito di cittadinanza e Quota 100 “daranno un contributo, seppure esiguo, alla crescita economica” concentrato nel 2019 ma, avverte il Centro studi Confindustria “queste due misure, realizzate a deficit, hanno contribuito al rialzo dei tassi sovrani e al calo della fiducia, con un impatto negativo sulla crescita”. E proprio sul reddito di cittadinanza si concentra la principale critica di Fratelli d’Italia alle politiche economiche del governo. Il capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, interpellato dal Tg2 ha sottolineato come i dati di Confindustria mostrino “un’Italia che non cresce, ferma. Chiediamo al governo – ha quindi aggiunto il deputato FdI– di cambiare totalmente le proprie politiche che impediscono di dare speranza a questa nostra Nazione. Altro che reddito di cittadinanza, ci vuole uno choc fiscale: abbassare le tasse e dare respiro alle categorie produttive perché possano tornare ad offrire lavoro”, ha concluso Lollobrigida.

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