Clamoroso in Russia, il presidente della Duma boccia il ministro: “Torni quando è preparato” (video)

mercoledì 6 marzo 17:08 - di Redazione

Uno scontro istituzionale che non si vedeva da almeno vent’anni in Russia. Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin bacchetta il ministro per lo Sviluppo economico, l’esponente liberale Maksim Oreshkin (nella foto) e interrompe la sua audizione sulle prospettive economiche del Paese, chiedendogli di tornare fra fine mese e inizio aprile per riferire solo quando avrà dati più incoraggianti, ultimo in ordine di tempo dei segni di uno scontro sempre più aperto fra le diverse fazioni del potere in Russia.

“Signor ministro, evitiamo di rimanere sul generico”

“Evitiamo di rimanere sul generico. Parliamo di obiettivi, dei problemi che possono impedire la realizzazione di tali obiettivi e delle nostre responsabilità. Possiamo riuscire se la crescita economica è al tre per cento. L’anno scorso è finito con un 2-3 per cento e per quest’anno abbiamo la previsione dell’1,3. Dove è lo sviluppo?”, ha dichiarato l’ex spin doctor di Putin Volodin, sottolineando come gli altri ministri intervenuti in quella che viene definita “l’ora del governo” hanno esposto “visioni per il futuro con proposte concrete”.

Lo scontro tra Volodin e Oreshkin

“Se non siamo pronti a procedere in questo modo, tanto vale rimandare gli interventi”, ha aggiunto Volodin, che fa parte di Russia unita, come Oreshkin (37 anni, il cui sbaglio potrebbe essere stato nei giorni scorsi, in una intervista a Kommersant, di lasciare intendere la possibilità di una sua candidatura alla presidenza). Vladimir Putin ha stanziato quantità di denaro significative a programmi economici la cui attuazione, secondo Volodin, Oreshkin sta rimandando.

Da 20 anni in Russia non si vedeva qualcosa del genere

Anche nel suo discorso di fronte all’Assemblea federale il mese scorso, Putin non ha chiarito le modalità di finanziamento dei programmi di sviluppo che ha annunciato. Il leader del Partito liberaldemocratico Vladimir Zhirinovsky, deputato dal 1993, ha sottolineato che in Parlamento non si vedeva uno scontro di questo tipo dall’arrivo di Vladimir Putin al Cremlino alla fine del 1999. “E’ la prima volta da vent’anni che un deputato interrompe un ministro”, ha affermato.

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