Cinzia Tani racconta il secolo di Carlo V: le donne al centro dei suoi romanzi

martedì 26 marzo 15:58 - di Redazione

Un progetto affascinante quello della trilogia Il volo delle Aquile cui la scrittrice Cinzia Tani sta lavorando: raccontare il Cinquecento, secolo di ferocia e passioni, di arte e di intrighi,  attraverso la figura imponente dell’imperatore Carlo V, che riunì sotto la sua corona territori di enorme vastità.

Dei tre volumi progettati ne sono usciti due:  Figli del segreto e Donne di spade (Mondadori), romanzi storici che unendo elementi reali e di fantasia trasportano il lettore nelle più importanti corti d’Europa.

“Poiché però si tratta di romanzi storici e non di libri di storia – ha spiegato la stessa autrice Cinzia Tani –  inserisco anche personaggi di fantasia e faccio in modo che interagiscano con i personaggi storici. In Figli del segreto ho trovato questo escamotage: dopo l’uccisione dei genitori, quattro orfani vanno a vivere dalla zia a Toledo. Poiché lei è una parente della regina Isabella di Castiglia (ecco, questo è romanzo) riesce a mandare ognuno dei ragazzi in una corte diversa. In questo modo io ho un testimone per i diversi personaggi storici (Giovanna di Castiglia, Carlo V, Filippo II, Ferdinando) che ne possa raccontare le gesta e nello stesso tempo ci sono gli intrighi, le passioni, gli amori delle mie “creature””.

Nel nuovo romanzo, Donne di spade, le protagoniste, anticonformiste e  spregiudicate,  conquistano la scena. Maddalena, Flora, Agnes, Dorotea: in modo diverso, ciascuna si renderà protagonista della sua vita rivendicando fino alle estreme conseguenze il diritto alla propria libertà, in una vertiginosa oscillazione tra temerarietà e calcolo, orgoglio e ipocrisia, bisogno di amare e sentirsi amate e cieco desiderio di riscatto.
Un discorso a parte merita Ana de Mendoza, l’imperscrutabile rampolla di un’influente famiglia spagnola, il cui mistero pare racchiuso nella benda nera che porta sull’occhio. Tanto abile a tirare di scherma quanto a tessere intrighi a corte, la sfuggente Ana ha gettato attorno a sé un potente incantesimo capace di soggiogare lo stesso re.

Intanto i fratelli Acevedo, Gabriel, Manuela e Sofia, le cui vite hanno preso direzioni molto diverse, a distanza di anni dall’omicidio dei genitori sono ancora in attesa di sapere la verità. Raimunda, la governante che ha assistito al delitto, ormai anziana, è finalmente pronta a rivelare tutto ciò che è accaduto.

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