Chiude la cripta Mussolini e a Predappio non ci va nessuno, nemmeno a prendere il gelato…

domenica 17 marzo 18:56 - di Redazione

Chiusa da mesi la cripta Mussolini nel cimitero di Predappio, città natale del Duce del fascismo, e ristoratori, esercenti e baristi della cittadina romagnola vedono i loro locali deserti, avvertono un vento di crisi, si lamentano dell’oblìo in cui è caduto il paese, prima visitato da centomila turisti l’anno. Turismo nostalgico, certo, ma che portava denaro e lo faceva circolare.

Il servizio sul calo del fatturato dei commercianti a Predappio lo ha realizzato Libero, che ha raccolto il parere dei ristoratori della cittadina e anche della titolare della gelateria: «Qui ormai non si vede più nessuno – si lamenta, – lavoriamo solo con la gente del posto e il calo è sotto gli occhi di tutti, e soprattutto uguale per tutti».

I lavori di restauro della cripta si sono conclusi da mesi ma per volere della famiglia Mussolini la tomba resta chiusa al pubblico e circola anche voce che gli eredi stiano riflettendo sulla opportunità di consentire l’ingresso dietro pagamento di un biglietto. Solo un’idea, nulla di concreto, ma nel frattempo Predappio aspetta con ansia il ritorno del turismo “nostalgico”. L’ultima volta che la tomba è stata aperta al pubblico, lo scorso 28 ottobre, l’Anpi ha organizzato una manifestazione di protesta e ha avuto enorme risonanza l’episodio della maglietta di pessimo gusto indossata da una militante di Fn. Vicende che certamente pongono il problema ai familiari del modo migliore per rispettare la sacralità del luogo e al tempo stesso per salvaguardarlo da esibizionismi di pessimo gusto.

Commenti

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  • Jack 19 marzo 2019

    Speriamo nella coscienza dei famigliari e di tutti. Noi ci andiamo ogni anno, per un semplice saluto silenzioso e dignitoso, senza alcuna manifestazione. Abitiamo lontano da Predappio, è un viaggio di molte ore e in sincera onestà, non avremmo nessun altro motivo al mondo, nemmeno turistico per visitare il paese, e spendere sempre dei soldi per un pranzo (ottimo) nei vari locali del posto, fare un minimo di shopping (sia anche solo carburante, un paio di birre o gelati, acquistare del vino locale, ecc.).
    Un’amministrazione intelligente dovrebbe tener conto di questi “collaterali”. Basta saper gestire il tutto cum grano salis. Pecunia non olet!
    In fondo, piaccia o no, Predappio resta comunque un luogo famoso!

  • Andrea Belli 18 marzo 2019

    … ricordiamoci anche dei figli illegittimi di Mussolini, sono diversi ed è indegno vietare la visita alla tomba anche ai suoi figli, anche se illegittimi, sempre suoi figli o figlie, sono !!!

  • Giancarlo Drei 17 marzo 2019

    ognuno è libero di avere la propria ideologia e di indossare le maglie che preferisce

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