Castel Volturno, giudice ordina di dare la cittadinanza a una nigeriana. FdI: “Decisione grave”

martedì 12 marzo 16:16 - di Redazione

Il Comune di Castel Volturno dovrà riconoscere la cittadinanza italiana ad una ragazza di 22 anni, nata in Italia da genitori nigeriani, dopo il no nel giugno scorso dagli uffici dell’ente locale. Lo ha stabilito con ordinanza il giudice monocratico del tribunale civile di Napoli. La 22enne, assistita dall’avvocato Hilarry Sedu, aveva chiesto nel 2018 al Comune di Castel Volturno, dove vivono circa 20mila tra immigrati regolari e non, di applicare l’articolo 4 comma 2 della legge 91 del 1992, che prescrive che «lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data».

Lollobrigida: è ius soli stabilito
per via giudiziaria

«Gravissimo il dispositivo emesso da un giudice che ha ordinato al comune di Castel Volturno di riconoscere la cittadinanza italiana a una 22enne nata in Italia da genitori nigeriani. In pratica viene stabilito per via giudiziaria lo ius soli, quando non solo in Italia vige lo ius sanguinis, ma è il Parlamento la sede deputata eventualmente a intervenire sul tema», ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. «Ancora una volta – aggiunge – certa magistratura politicizzata e affetta da manie di protagonismo pretende di sostituirsi alla politica, oltre tutto su temi fortemente ideologici e divisivi, determinando anche un pericoloso precedente visto che ci sarebbero altri casi analoghi finiti all’attenzione del tribunale di Napoli. Che poi il tutto accada proprio a Castel Volturno, dove peraltro non occorre ricordare come stia dilagando la mafia nigeriana, è un dettaglio che genera ulteriori forti perplessità. Il ministro della giustizia Bonafede – conclude – forse farebbe bene a occuparsi dell’intera vicenda».

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 13 marzo 2019

    È da tempo che fanno le leggi, a loro uso e consumo, invece di farle rispettare

  • giovanni vuolo 13 marzo 2019

    Solita giustizia pro-immigrati. Dove non si arriva col consenso, si imbocca la strada in discesa di una magistratura tutta protesa alla difesa degli pseudo- diritti degli altri, glissando spesso con nonchalance sui disagi e le difficoltà di noi italiani. Se questo non è razzismo spiegatemi cos’è

  • Maurizio Giannotti 13 marzo 2019

    Basta!! E’ ora di finirla con i Giudici che prendono decisioni spettanti al Governo o al Parlamento. I Giudici non possono e non devono di loro iniziativa cambiare le norme vigenti nello Stato. Purtroppo , grazie alla Sinistra compiacente, la Magistratura si è accaparrata un potere che non intende di certo mollare. Lo Stato dovrà intervenire proprio avverso questo strapotere contrario proprio alle norme che regolano la tripartizione dei poteri in uno Stato moderno!!!!