Cassino: cede un’ala del carcere, detenuti trasferiti. Il Sappe: “Tragedia sfiorata”

martedì 12 marzo 11:14 - di Redazione

È terminato il trasferimento dei circa 100 detenuti del carcere di Cassino verso i penitenziari di Viterbo e Rieti dopo che i Vigili del fuoco avevano riscontrato un cedimento strutturale di una parte della Casa circondariale cassinate. Ne dà notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). «È successo che alcuni detenuti del carcere di Cassino, al terzo piano della III Sezione detentiva, hanno sentito dei rumori sospetti nell’intelaiatura della struttura e ciò ha determinato momenti di panico»denuncia Maurizio Somma, segretario nazionale Sappe per il Lazio. «Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del fuoco per rilievi e accertamenti tecnico strutturali, al termine dei quali è stato disposto l’allontanamento dei detenuti dalle celle essendo stato dichiarata inagibile la III Sezione detentiva. Si è dunque disposta, con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il trasferimento dei detenuti nelle carceri di Viterbo e Rieti. Operazioni che hanno messo in luce la grande professionalità del personale di Polizia Penitenziaria di Cassino, Viterbo e Rieti che hanno gestito al meglio la grave criticità e che hanno saputo contemperare le esigenze di ordine e di sicurezza con quelle di umanità, rassicurando i detenuti coinvolti. Poliziotti penitenziari che meritano un grande plauso».

Il Sappe: le nostre richieste
rimaste lettera morta

Si è trattato di una tragedia sfiorata ma annunciata, visto che da tempo era stata denunciata la fatiscenza del carcere di Cassino. «Avevano chiesto, come Sappe, di ragionare, nel corso della stesura del Piano Carceri, di prevede un nuovo penitenziario per Cassino, ma la nostra richiesta è rimasta lettera morta. Ci si dovrebbe allora vergognare per come sono stati lasciati allo sbando il personale di Polizia penitenziaria e i detenuti del carcere, in condizioni insalubri, indecenti e vergognose», denuncia Donato Capece, Segretario generale del Sappe. «Una situazione assurda, da tempo ben nota a tutti, ma che non ha trovato scandalosamente una soluzione. Il degrado del carcere di Cassino è dunque vergognoso e per il Sappe, primo e più rappresentativo Sindacato della Polizia Penitenziaria, non avere raccolto le lamentele sindacali è davvero incomprensibile. Un plauso va rivolto ai poliziotti penitenziari di Cassino, Rieti e Viterbo impegnati nelle operazioni di servizio di trasferimento ed accoglimento dei detenuti da Cassino a Viterbo e Rieti, che sono stati altamente professionali ed impiegati ben oltre l’ordinario orario di servizio, dimostrando un senso del dovere non comune».

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