Berlusconi: «Il Ppe non deve cacciare Orban». «Da sola la Lega non vince»

giovedì 7 marzo 12:12 - di Alessandra Danieli

Centrodestra unito alle regionali? Il tavolo è al lavoro. «Con Matteo Salvini ci siamo sentiti al telefono», racconta Silvio Berlusconi al Quotidiano nazionale spiegando di aver parlato «soltanto di argomenti riguardanti le elezioni regionali». Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, come è successo in tutte le Regioni che sono andate al voto, il Cavaliere conferma che il candidato sarà deciso “insieme”: «Sceglieremo quello ci apparirà il migliore per vincere e poi per governare. Per quanto riguarda il Piemonte abbiamo già identificato con gli alleati queste caratteristiche in un esponente di Forza Italia. Non vedo perché questa valutazione dovrebbe cambiare. Gli elettori in Sardegna, come in Abruzzo, non hanno dato il mandato di governare la regione alla Lega, ma al centrodestra». Berlusconi ribadisce  ch si è trattato di vittorie collettive: «Da sola la Lega non avrebbe vinto né vincerebbe in futuro. Del resto: da solo non esiste né il centrodestra di Salvini né quello di Berlusconi».

Berlusconi: la Lega da sola non vince

Critiche serrate al governo e all’alleanza innaturale del Carroccio con i grillini. «La strada del governo col M5S non è vantaggiosa per gli italiani, e gli elettori della Lega, prima o poi, arriveranno a chiederne conto anche a Salvini». Qualcosa già si muove nei flussi elettorali: «I continui fallimenti di questo governo stanno facendo cambiare rotta a quegli elettori che avevano scelto o di stare a casa oppure, andando a votare, di votare i 5 Stelle che si presentavano come un movimento nuovo», osserva Berlusconi. Sul caso Orban che il Ppe vorrebbe “punire” e che Giorgia Meloni vedrebbe bene nella casa dei conservotori, l’ex premier manda un messaggio chiaro: «Credo che il Ppe debba impegnarsi per aggregare in modo sempre più forte tutte le forze democratiche alternative alla sinistra. Non il contrario». Insomma il premier ungherese deve restare nel Ppe.

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