Basilicata, Bardi: «Abbiamo scritto una pagina di storia, questa terra si riscatterà»

lunedì 25 marzo 15:58 - di Lorenza Mariani

Nel quartier generale all’albergo Primula, alle prime proiezioni del Tg2 che danno il generale in pensione della Gdf in testa nella corsa alla presidenza della Regione Basilicata con il 41,4% contro 33,9 del candidato del centrosinistra e il 20 del M5S, scatta l’applauso dei sostenitori di Vito Bardi. Un boato accompagnato da grida di approvazione e soddisfazione ha salutato le proiezioni, pur ancora parziali. Poi, quando arriva la conferma, è lo stesso candidato proposto da Salvini, Meloni e Berlusconi, a commentare la vittoria: «Oggi abbiamo scritto la storia; la Basilicata è pronta per il cambiamento. Dopo tanti anni di governo di centrosinistra, il centrodestra ha scelto la via del riscatto di questa terra», ha affermato il neo governatore a ridosso della vittoria, ormai conclamata a suon di numeri e percentuali.

Vito Bardi è il nuovo governatore della Basilicata: ecco le prime dichiarazioni dopo la vittoria elettorale

E dopo i ringraziamenti di rito, andati a formalizzare la prima dichiarazione ufficiale di Vito Bardi rilasciata ai giornalisti – «Ringrazio Berlusconi, Meloni e Salvini, che chiamerò e inviterò per un grande festa, per aver determinato un quadro politico diverso alla volta del cambiamento in Basilicata» – il governatore della regione fresco di vittoria elettorale annuncia i punti cardine di quello che sarà il suo programma e rilancia: «Nella mia agenda al primo posto ci sarà il lavoro. I giovani di questa Regione dovranno trovare le opportunità in questa terra». Un progetto ambizioso, quello che si è prefisso Vito Bardi che lo stesso generale vittorioso ha confermato di voler portare avanti e realizzare in nome di tre principi fondamentali da lui stesso richiamati nelle prime dichiarazioni a caldo dopo l’elezione a presidente della Basilicata: «La trasparenza, la meritocrazia e la legalità – ha sostenuto Bardi – saranno gli elementi determinanti per il prosieguo di tutte le mie azioni». Valori che guideranno le scelte del neo governatore del centrodestra che, nel parlare già al comitato elettorale mentre ancora si festeggia, si rivolge a tutti i lucani: «La Basilicata tornerà ad essere nel panorama nazionale una Regione che avrà la sua centralità. La Regione sarà di tutti, e io sarò il presidente di tutti» asserisce tra emozione e fermezza Bardi in una delle sue prime dichiarazioni dopo lo spoglio e l’annuncio della vittoria dell’agone elettorale. E anche in questo caso, allora, dopo i ringraziamenti di rito tributati ai tre leader di centrodestra che lo hanno voluto e proposto per la competizione alle urne, Bardi rivolge il suo doveroso tributo agli elettori: «Ringrazio i lucani – ha detto infatti il neo governatore – perché è un momento importante per la nostra terra e soprattutto è un momento importante per il quadro politico nazionale». Riconoscenza e gratitudine per i lucani che, ha poi aggiunto Bardi, alla chiamata alle urne hanno risposto “presente!”…

Ecco chi è Vito Bardi, l’ex generale della Guardia di Finanza vincitore nella corsa alla presidenza della Regione

Il candidato del centrodestra Vito Bardi, ex generale della Guardia di Finanza, è l’uomo su cui Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno puntato per conquistare la Basilicata. Nato a Potenza nel 1951, Bardi ha conseguito quattro lauree: Economia e Commercio, Giurisprudenza, Scienze internazionali e Diplomatiche, Scienze della sicurezza Economica e Finanziaria. Da 35 anni è sposato con Gisella, dalla quale ha avuto due figli: Andrea e Luca. Nel corso della sua lunga carriera Bardi è stato insignito di numerose onorificenze (tra cui il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana). Appassionato di calcio, Bardi è un gran tifoso azzurro: «Le uniche pause me le concedo quando gioca il mio Napoli», ha dichiarato il neo governatore abbandonando per un solo momento aura istituzionale e rigore comportamentale… Poi, tornando alla candidatura e alla vittoria elettorale, confessa anche: «Quando mi è stato chiesto di ridare alla mia terra quello che mi ha dato in termini di crescita e formazione, candidandomi a presidente della Regione, ho risposto nell’unico modo che potessi: presente». E non a caso infatti, #Presente è uno degli slogan scelti per la sua campagna elettorale. Esattamente come, tra le sue prime parole dopo il voto, c’è stato il richiamo a questo claim: «I lucani hanno risposto presente». Loro ci sono stati: hanno dato fiducia al candidato di centrodestra che, di sicuro, dimostrerà di meritarsela: questo il mandato.

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