Bandiere a mezz’asta in Sicilia per la morte di Tusa. La moglie: aspettavo una sua telefonata…

domenica 10 marzo 18:07 - di Redazione

La conferma della morte dell’assessore dell’Ars Sebastiano Tusa è arrivata dal governatore della Sicilia Nello Musumeci, che lo ha annunciato con grande commozione. Bandiere a mezz’asta in tutti gli uffici regionali della Sicilia. Lo ha disposto il presidente Musumeci, in segno di lutto per la tragica scomparsa dell’assessore regionale ai Beni culturali. A Palazzo d’Orleans le bandiere sono state già esposte a mezz’asta, lo stesso accadrà domani mattina in tutti gli uffici regionali. Valeria Patrizia Livigni, la moglie dell’archeologo di fama internazional, sperava fino a un’ora fa che il marito non fosse tra le vittime dell’aereo caduto in Etiopia. Ma quando la Farnesina le ha confermato la notizia, sono crollate tutte le speranza. “Aspettavo una sua telefonata…”, continua a ripetere alle persone, amici e parenti, che da questo pomeriggio affollano la sua casa in piazza Ignazio Florio a Palermo. La moglie dell’assessore ai Beni culturali è direttrice del Museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. A dicembre lo aveva accompagnato in Kenya, dove era diretto Tusa. oggi in un primo momento si temeva che ci fosse anche lei su quell’aereo. Ma Patrizia Livigni era a Palermo, dove era andata a messa dopo avere fatto jogging com un’amica. La donna non sa ancora se raggiungere Addis Abeba per il riconoscimento del cadavere ed è in attesa di altre telefonate dalla Farnesina.

Numerosissimi i messaggi di cordoglio tra quanti lo conoscevano e lo stimavano per la sua opera nel campo dell’archeologia. “Sono molto dispiaciuto per la morte di Sebastiano Tusa, avevamo ancora tante cose in sospeso in Sicilia…”. Vittorio Sgarbi ha appena appreso della morte dell’archeologo. Dopo le dimissioni di Sgarbi da assessore ai Beni culturali, il critico d’arte chiese espressamente al governatore Musumeci di nominare come suo successore proprio Tusa, che era il direttore dell’assessorato. “Tusa era il mio erede naturale, io l’ho voluto fortemente – dice ancora Sgarbi – era una persona competente e cordiale”. I due si dovevano vedere a Palermo il prossimo 18 marzo per un evento culturale. “Ora forse lo faremo lo stesso, commemorando Sebastiano”, dice. Su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni scrive: “Mi lascia profondamente colpita la notizia della morte di 157 persone che erano a bordo del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines precipitato questa mattina. Nella lista dei passeggeri ci sarebbero anche 8 italiani, tra cui l’assessore della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, persona capace e perbene. Alle famiglie delle vittime la mia vicinanza e il mio cordoglio”. Da parte sua il presidente dell’assemblea regionale siciliana GIanfranco Micciché dichiara: “Ciao Sebastiano, è stato un onore conoscerti e lavorare con te”. “Oggi un aereo è caduto in Etiopia – scrive Miccichè -. A bordo anche italiani che han perso la vita per una fatalità, per un caso. Morire di domenica mentre stai tornando da un impegno di lavoro può sembrare paradossale. Eppure c’è tanta gente che lavora di domenica. Molti non ci crederanno, ma ci sono anche i politici, i parlamentari, i rappresentanti delle istituzioni il cui lavoro spesso li porta ad essere impegnati anche quando altri riposano davanti la tv o pranzano in casa con la famiglia”.  “Tra quegli italiani morti – conclude – c’era anche un uomo delle istituzioni, un uomo di profonda cultura che aveva fatto della sua domenica di riposo una qualsiasi altra giornata di lavoro, allo scopo di promuovere l’immagine della Sicilia all’estero, per adempiere al suo ruolo di assessore ai Beni culturali”. Fabio Granata, assessore alla Cultura di Siracusa e grande amico di Tusa, dice: “Che dire? Una perdita immensa. Un vuoto incolmabile e un dolore che mi lascia distrutto e senza parole. Abbiamo condiviso una vita di battaglie civili e culturali e senza di lui da domani sarà tutto più difficile. Si capirà solo in prospettiva quale perdita abbia subito oggi non solo la Sicilia ma la cultura italiana. Ha combattuto con coraggio le battaglie più estreme e difficili, senza mai perdere la gentilezza e la speranza. Mancherà in maniera indicibile…”. La Confederazione Italiana Archeologi “ha appreso con tristezza dell’incidente aereo in cui è scomparso, tra gli altri, l’archeologo Sebastiano Tusa, attuale Assessore ai Beni Culturali e Identità Siciliana. Ne ricordiamo l’impegno per la ricerca e la tutela del patrimonio culturale e ci stringiamo al dolore della famiglia”. Profondo dolore anche dell’Associazione Nazionale Archeologi che, in una nota, “apprende con dolore e sgomento la prematura scomparsa di Tusa, ideatore della Soprintendenza del Mare, professore, socio onorario di Ana, archeologo di rara sensibilità umana e professionale, coraggioso e lungimirante innovatore, capace di incoraggiare ed infondere ottimismo nei suoi allievi e collaboratori”. L’associazione nazionale archeologi, per il tramite del presidente Salvo Barrano, osserva come “la terribile notizia di Tusa che ci atterrisce e ci rammarica lascia un vuoto irreparabile che ci lascia basiti e ci colpisce tutti. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza per la grave perdita ai suoi familiari, ai collaboratori, e alle istituzioni”. Il vicepresidente della Regione siciliano Gaetano Armao, che si è recato a casa della moglie di Tusa per esprimerle il suo cordoglio, ha commentato: “Attonito per la scomparsa dell’amico, grande archeologo siciliano, amministratore corretto. Quante iniziative ai Beni culturali poi insieme in giunta, il Parco archeologico di Pantelleria ed adesso il Museo della Storia siciliana a Villa Belmonte. Continueremo, Sebastiano”. Il prefetto di Palermo Antonella De Miro ha così definito la figura dell’assessore scomparso: ”Figlio d’arte di un indimenticato Sovrintendente di Palermo, si è sempre fatto ammirare per la preparazione scientifica nel campo dell’archeologia in particolare preistorica, spaziando su un piano non solo siciliano ma mediterraneo in generale. La sua scomparsa costituisce una grande perdita per la cultura siciliana anche per la posizione di responsabilità nel Governo regionale di assessore ai Beni culturali che ha esercitato con indiscussa competenza e signorilità dando notevole impulso ad apprezzate molteplici iniziative anche innovative”. Scrive in una nota il presidente dell Commissione Lavoro, Formazione e Cultura dell’Ars, Luca Sammartino: “Una tragedia terribile. La Sicilia piange un uomo straordinario, di grande cultura che amava infinitamente la sua terra. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui ed ho imparato tanto. Mancherà il suo garbo, la sua competenza e la sua immensa cultura. Ciao Sebastiano”. “La morte di Sebastiano Tusa ci lascia senza parole. Ho conosciuto una persona dalle grandi qualità umane, prima ancora che studioso di statura internazionale e ottimo assessore, capace di intervenire con una visione di ampio respiro nel campo dei Beni culturali”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, non appena appreso della tragica scomparsa dell’archeologo in Etiopia. “Condividere con Sebastiano l’esperienza di governo è stato un onore, la sua assenza sarà un vuoto profondo, così come resterà insostituibile il suo contributo di intelligenza, garbo, rigore e profonda conoscenza”, ha concluso l’assessore. Moltissimi altri i messaggi di cordoglio e di stima per l’assessore Tusa giunti da ogni parte del mondo istituzionale, politico, sindacale, culturale, imprenditoriale.

 

(Foto tratta da Partannalive)

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