Arrestati per aver eretto una croce: non è successo in Arabia Saudita ma in Europa…

venerdì 8 marzo 14:15 - di Tito Flavi

«Quella croce offende i musulmani». Trentatré perosne sono state arrestate per aver costruito ed eretto una croce di metallo. Non è successo in Arabaia Saudita né in un altro Paese musulmano, ma in una storica isola greca, uno degli storici luoghi della criviltà dell’Europa classica. l‘isola di Lesbo. Il pretesto è quello di “occupazione abusiva di suolo pubblico”, ma la motivazione vera è tutta politica: quel sibolo cristiano sorge infatti nel porto, dove sbarcano i migranti, molti dei quali sono per l’appunto musulmani.

“Politically correct” più ottuso

Chi ha voluto erigere la croce non ha in realtà inteso offendere  nessuno, ma, al contrario, lanciare un messaggio di solidarietà e di fratellanza universale di fronte al dramma delle migrazioni e azlla tragedia delle tante vittime di questi anni. Niente da fare: il politically correct più ottuso, che  deve essersi evidentemente impadronito delle autorità gerche e di quelle dell’isola di Lesbo in particolare, non inserisce la croce nei simboli universali. Per lorsignori non è altro che un simbolo religioso come gli altri e, come tale, offenderebbe gli appartenetenti ad altri culti. La vcenda va avabti da mesi, ma solo in questi giorni ha raggiunto il suo culmine di assurdità, paradossi e fanatsmo.

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