Applausi per Augusta Montaruli (FdI). Così ha convinto il governo (video)

giovedì 21 marzo 16:56 - di Valter Delle Donne

Ha fatto cambiare il parere del governo, riscuotendo gli applausi degli altri deputati. Non capita spesso nelle aule parlamentari. A riuscire nell’impresa Augusta Montaruli. La parlamentare di Fratelli d’Italia ha trovato un modo spettacolare ed emozionante per conquistare il consenso dei suoi colleghi, iniziando a parlare con la lingua dei segni. Un modo inconsueto di sostenere l’odg presentato dalla collega di partito Maria Teresa Bellucci, sulla disabilità.

Montaruli parla con la lingua dei segni

«Se quest’aula avesse approvato la legge sulla lingua dei segni, se negli scorsi provvedimenti fossero stati approvati gli emendamenti sulla lingua dei segni, quest’aula non sarebbe stata più sorda di me oggi e avrebbe compreso quello che avevo da dire. Quindi questa è lingua italiana e posso continuare il mio intervento in lingua italiana, anche se dei segni». Un intervento scandito tra gli applausi, nonostante l’interruzione del presidente dell’assemblea.

Montaruli sul reddito di cittadinanza

La deputata torinese ha poi accompagnato il suo intervento con le corrispondenti espressioni della lingua dei segni. «Oggi approviamo un importante provvedimento: il reddito di cittadinanza. In questo provvedimento mancano importanti sostegni alla disabilità. L’ordine del giorno che presentiamo, insieme alla collega Bellucci, vogliamo che venga approvato, per dare un aiuto. Un aiuto vero, un aiuto concreto a tutti i disabili, compresi i sordi. Quindi, vi chiediamo di approvarlo e di cambiare il vostro responso in favorevole».

E il sottosegretario si fa convincere tra gli applausi dell’aula

Un intervento tanto appassionato da convincere il sottosegretario Claudio Cominardi. L’esponente del governo, tra gli applausi dell’aula, ha annunciato il cambio di parere, passandolo a favorevole.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza