A cento anni da San Sepolcro, non si può ancora parlare tranquillamente del fascismo (video)

domenica 24 marzo 15:40 - di Ignazio La Russa

Cento anni fa, il 23 marzo del 1919, in piazza San Sepolcro a Milano, nasceva il Movimento Fascista di Benito Mussolini. Da allora è passato un secolo e in questo secolo il mondo è cambiato tanto, molto. Basti pensare, ad esempio, che in quegli stessi anni è nato il comunismo, che è morto solo 30 anni fa e che sapete bene quello che ha significato in termini di dolore e di lutti, di sangue e di morti.

In questi 100 anni, è finito anche il colonialismo francese, inglese, belga. Quel colonialismo becero e assai diverso da quello italiano e che ha portato alla schiavitù i popoli africani e non solo. In questo secolo è finito, per fortuna, anche l’apartheid sia in Sudafrica che negli Stati Uniti. Una discriminazione che provocò morti, lutti e perfino vere e proprie esecuzioni.

Sempre in questi cento anni infine, le donne hanno faticosamente conquistato il diritto di voto.

Oggi, di tutti i grandi eventi avvenuti in questi cento anni, si può parlare storicamente e tranquillamente. Lo si può fare di tutti, tranne uno: il fascismo. A distanza di cento anni infatti, non si capisce il perché ancora non si possa affrontare questo periodo così come fanno alcuni storici ma lo si debba affrontare sempre con una pregiudiziale ideologica, tipica soprattutto di chi, evidentemente, deve riempire con l’antifascismo dei vuoti culturali.

La prova, l’ennesima, arriva da Ladispoli, cittadina alle porte di Roma. Qui, non potendo trovare simboli del vituperato regime fascista, qualcuno ha deciso di danneggiare una targa posta in memoria di Giorgio Almirante, il capo del Movimento Sociale Italiano che quando mori ebbe il riconoscimento da parte di tutti, perfino di un Capo dello Stato, per avere svolto in maniera egregia e democratica nel Parlamento italiano, un ruolo di primo piano.

Onestamente, penso che oggi, a cento anni di distanza, sia già un miracolo che non abbiano ancora cambiato il nome a piazza San Sepolcro anche se, non sono affatto sicuro di poterlo escludere per il futuro perché più il tempo passa e più l’antifascismo dal carattere violento degli anni ‘70 sta assumendo un carattere di violenza statuale.

23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: 100 anni dalla nascita del Fascismo#PiazzaSanSepolcro #100Anni #Fascismo

Pubblicato da Ignazio La Russa su Sabato 23 marzo 2019

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